Date di esistenza: 1497 - sec. XIX
Sedi: Ancona
Intestazioni di autorità:- Monte di pietà di Ancona (1497 - sec. XIX), SIUSA/NIERA
Tipologia:- ente di assistenza e beneficenza
Note storiche:Il primo statuto del Monte di pietà fu compilato nel 1497 e rinvia allo stesso anno il primo registro rinvenuto riconducibile all'attività dell'istituto.
Il Monte, che fu dotato fin dalla sua istituzione dal Comune di un'entrata di 2000 fiorini, inizialmente presta gratuitamente e opera in alcuni locali ubicati al pianterreno del Palazzo apostolico. Per sopperire ai costi di gestione del banco, solo a partire dal 1507 l'istituto chiederà un compenso valutabile nell'ordine del 2,5%.
Il sostegno economico offerto dal Comune al Monte rimase costante nel tempo: a partire dal 1500, infatti, l'istituto beneficiò del 10% dell'entrata sui pascoli, dei caposoldi esatti dai condannati che avevano ricevuto "gratia" pecuniaria o "gratia" della vita, del cespite relativo alle bollette di podestaria. Infine nel forziere del Monte confluiscono le eredità lasciate al Comune dai privati.
Nel 1532 l'occupazione di Ancona per mano del cardinale Accolti comportò la momentanea chiusura dell'istituto che fu riaperto nel 1547, per essere nuovamente richiuso poco tempo dopo. Il Monte fu rifondato per iniziativa di papa Sisto V. Per l'occasione vennero compilati dei nuovi capitoli che definirono in modo più preciso le attività dell'istituto, il cui operato risultò sempre più volto al sostegno di opere pubbliche quali lo scavo del porto o l'istituzione del Monte delle Vergini.
Nel 1797 Ancona venne occupata dalle truppe di Napoleone: la decisione del Dipartimento di pubblico sollievo di restituire ai pignoranti gli oggetti conservati nel Monte comportò la chiusura dell'istituto.
Il Monte di pietà fu ricostituito solo nel 1818 e nel 1828 il Monte cambiò denominazione in Monte dei poveri della Comunità di Ancona.
Relazioni con altri soggetti produttori:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Galeazzi Pamela, 2017/09/05, prima redazione