Altre denominazioni:Date di esistenza: sec. XI - 1860
Sedi: Ancona
Intestazioni di autorità:- Comune di Ancona (sec. XI - 1860), SIUSA/NIERA
Tipologia:- preunitario per il periodo sec. XI - sec. XIX
Note storiche:Ancona verso la fine del X secolo ha un proprio comitato governato da un comes con l'assistenza di vari iudices. La più antica attestazione della presenza di consules si ha, invece, in un atto del 1128 conservato nell'archivio del monastero di santa Maria delle isole Tremiti. Del Comune in periodo consolare non si è conservata alcuna documentazione, se non in un trattato sottoscritto tra i rectores e i consules di Ancona ed Osimo, dove l'atto è ancora conservato.
La figura del podestà forestiero compare ad Ancona alla fine del XII secolo quando la città consolida l'autonomia municipale e le conseguenti prerogative. La forma di governo podestarile accompagna il Comune sino al terzo decennio del XVI secolo per essere sostituita dal governatore generale, rappresentante del potere centrale e del diretto dominio pontificio.
Con la crisi del 1532, il governo pontificio s'impadronì, infatti, della città "manu militari".
L'organizzazione amministrativa, che rimane pressoché inalterata fino all'occupazione napoleonica, era così costituita: un consiglio generale come massimo organo assembleare, composto da cives divisi in sei gradi di reggimento ed appartenenti alla nobiltà anconitana. Essi avevano potere deliberativo e di riforma degli Statuti, il controllo della direzione politica e dell'amministrazione civile, il diritto di nomina dei propri ufficiali e deputati che dovevano essere sorteggiati dai ruoli dei consiglieri cittadini; un consiglio speciale, sorta di assemblea ristretta, con il compito di esaminare preventivamente i "negozi" da discutersi nell'assise maggiore.
[espandi/riduci]Il potere esecutivo era attribuito in via esclusiva agli Anziani, suprema magistratura composta di sei consiglieri del grado più alto, al loro fianco operava il collegio dei regulatores, composto di tre consiglieri di carica trimestrale (sempre appartenenti all'anzianato maggiore) che rappresentavano la triplice ripartizione urbana dei terzieri. I regulatores si occupavano della custodia degli atti più importanti del Comune, liquidazione delle provvisioni dei salariati, esame delle appodisse dei pagamenti straordinari e della regolarità della documentazione di spesa, convocazione periodica degli ufficiali cittadini.
Singoli ufficiali ed organi collegiali, con propri notai, scrivani e salariati, si dedicavano a tutti gli affari concernenti il governo della cosa pubblica: dall'attività amministrativa e contabile a quella annonaria, sanitaria e fiscale, dalla gestione del porto, delle merci in transito e della relativa dogana, alla rappresentanza e difesa degli interessi comunali; sino alla facoltà di giudicare cause civili, criminali e straordinarie, come pure quelle doganali-mercantili, per le quali c'era il consolato dei mercanti, e di danno dato.
La città era il centro di un organismo politico amministrativo comprendente terre e castelli, alcuni dei quali ora sono inclusi nel comune di Ancona e altri sono invece comuni autonomi.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- C. GIACOMINI, Le magistrature giudiziarie di Ancona nei documenti comunali di antico regime (1308-1797), Ancona, Affinità elettive, 2009
- M. MORONI, Ancona città mercantile, in F. MARIANO (a cura di), La loggia dei mercanti, Ancona e l'opera di Giorgio di Matteo da Sebenico, Ancona, il lavoro editoriale, 2003, 89-111
- M. MORRONI, Il medioevo, in Ankon. Una civiltà tra Oriente ed Europa, I, Ancona, Adriatica Editrice, 1992, 36-57
- A. MORDENTI, Governo di Ancona, in La Marca e le sue istituzioni al tempo di Sisto V, Ministero per i Beni e le attività culturali e ambientali, Roma 1991 (Pubblicazioni degli Archivi di Stato, 20), 111-117
- R. PAVIA, E. SORI, Le città nella storia d'Italia. Ancona, Roma-Bari, Laterza, 1990, 11-14
- M. NATALUCCI, Ancona attraverso i secoli, I, Città di Castello, Unioni arti grafiche, 1960, 232-235; 237-239
Redazione e revisione:- Galeazzi Pamela, 2017/03/09, revisione
- SIAS, 2005/02/07, prima redazione in SIAS