fondo
Altre denominazioni:- Imperiale e Regia Consulta di Giustizia e Grazia, 1814-1848
Estremi cronologici: sec. XVII inizio - sec. XIX metà
Consistenza: 3419 tra filze, registri e buste
Storia archivistica: Quella che oggi è denominata "Prima parte" dell'archivio della Consulta, e che comprende carte prodotte soprattutto dal 1600 al 1838, pervenne all'Archivio centrale di Stato nel 1860. La documentazione che attesta questo passaggio è conservata nell'Archivio della Soprintendenza generale agli archivi toscani (cfr. filza n. 25, affare n. 60), dove si trovano le disposizioni date dalla Direzione della Pubblica istruzione, nella persona di Tabarrini, in data 27 maggio 1860, per il trasferimento all'Archivio Centrale di Firenze della porzione dell'archivio della Regia Consulta in cui erano conservati i documenti che arrivavano fino all'epoca della riforma giudiziaria voluta dal granduca Leopoldo II nel 1838. In questa circostanza fu affidato al Segretario della Direzione di Giustizia e Grazia il compito di seguire il passaggio materiale delle carte perché dovevano essere trasferite dalla sede del Ministero di Grazia e Giustizia ai locali degli Uffizi. Insieme alle disposizioni si trova una sorta di elenco di versamento, nel quale l'archivio della Consulta risulta suddiviso in base ai governi durante i quali i documenti erano stati prodotti: repubblicano, mediceo, imperiale, leopoldino, borbonico e granducale sotto i governi di Ferdinando III e Leopoldo II. L'elenco era molto accurato nel rendere conto del materiale documentario: 129 libri e buste di frazioni di statuti ed altre leggi della repubblica e dei governi mediceo, imperiale e leopoldino; 186 fra registri e filze prodotti sotto il governo mediceo; 11 filze di carte relative agli archivi dei tribunali francesi; 28 filze risalenti al governo imperiale; 55 filze del governo di Pietro Leopoldo, comprese le carte appartenenti alla riforma comunitativa del 1772; 113 filze e registri del granducato di Pietro Leopoldo dalla riforma del 1772 al 1788; 17 filze della Segreteria delle Tratte dal 1772 al 1782; 34 filze del Conservatore di Leggi dal 1777 al 1784; 24 filze del Regio Consultore Legale dal 1788 al 1793; 340 filze e protocolli prodotti durante il governo di Ferdinando III e quello borbonico, dal 1793 al 1808; 417 filze di protocolli redatti durante il Granducato di Ferdinando III, dal 1814 al 1824; 1357 filze e protocolli del governo di Leopoldo II, dal 1824 al 1838.
[espandi/riduci]Il 6 febbraio 1865, venne predisposto il trasferimento al Centrale degli archivi dei cessati ministeri toscani degli Affari Ecclesiastici e di Grazia e Giustizia, come attesta una lettera del prefetto al Soprintendente generale Francesco Bonaini. Fu allora che venne depositata la "Seconda parte" dell'archivio della Consulta (carte dal 1838 al 1848), in concomitanza con il versamento dell'archivio del Ministero di Giustizia e Grazia (carte dal 1848 al 1861), che aveva sostituito, ereditandone funzioni e archivio, la Regia Consulta, dopo che questa era stata soppressa il 16 marzo 1848.
A riprova di questo ultimo trasferimento la Relazione sugli Archivi di Stato italiani, redatta tra il 1874 e il 1882, riferiva che il fondo "Consulta, poi Ministero di Giustizia e Grazia (1838-1861)" si trovava al Centrale di Stato, collocato nella Divisione VII, Sezione III, dedicata agli "Uffizi Governativi dopo la Restaurazione del 1814".
Dopo questo ultimo intervento, l'archivio della Consulta non ha più subito variazioni né di composizione né di collocazione.
Descrizione: Il fondo è costituito per la maggior parte dai documenti prodotti dalla Consulta (per il periodo dal 1600 al 1789) e poi dalla Regia Consulta, fino all'abolizione di quest'ultima avvenuta nel 1848. Vi si trovano atti e scritture di carattere giudiziario (suppliche e rescritti, bandi e ordini, leggi, affari giudiziari), unitamente a documenti di altra natura, quali atti di sindacato, nomine di giusdicenti, documentazione amministrativa.
Il fondo si presenta attualmente suddiviso in due sezioni principali, dette "Prima parte" e "Seconda parte", a loro volta articolate in sezioni, serie e sottoserie. La formazione di due nuclei distinti è stata determinata dal fatto che le carte dell'archivio della Consulta furono versate presso il Centrale di Stato in due diversi momenti, nel 1860 e nel 1865.
Durante il granducato mediceo, non sempre la Consulta conservava presso di sé le carte che produceva, poiché spesso, una volta espletate le pratiche, il materiale era inviato ad altri organismi coinvolti. Presso la magistratura, invece, si mantenevano soprattutto i registri dove erano annotate le suppliche, o altri affari, e dove venivano copiati i rescritti. Analogamente in questo fondo fu depositata documentazione anteriore alla creazione della Consulta stessa, la cui istituzione, sebbene non sia mai stata sancita da un provvedimento formale, può essere fatta risalire all'anno 1600. Tra queste scritture più antiche si segnala una serie di registri di suppliche inviate al Granduca che risale alla metà degli anni trenta del Cinquecento e che probabilmente fu aggregata agli archivi della Consulta per analogia degli affari trattati.
[espandi/riduci]Si tenga inoltre presente che non tutte le suppliche indirizzate al granduca erano sottoposte all'attenzione della Consulta, potendo essere esaminate e risolte dai titolari di altre magistrature, come, ad esempio, i Nove Conservatori della giurisdizione e del dominio fiorentino o i capitani di Parte Guelfa, a seconda delle materie in oggetto. Nel corso del tempo, inoltre, altre magistrature con giurisdizione su circoscrizioni o organismi territoriali specifici ricevettero funzioni analoghe a quelle della Consulta fiorentina, come ad esempio la Consulta di Livorno. Negli ultimi decenni del XVIII secolo, inoltre, in seguito alle soppressioni e ricostituzioni subite dalla Consulta, si determinarono probabilmente alcuni spostamenti nelle sue carte e in quelle degli organismi che si trovarono anche solo temporaneamente a sostituirla. Così, ad esempio, oggi si trova inserito in questo fondo il materiale prodotto dal Consultore legale regio, che assunse le competenze della Consulta dal 1789 al 1793, mentre, al contrario, nel fondo della Presidenza del Buon Governo è rimasto un nucleo di documenti ricollegabile alla Consulta.
Un momento importante nel processo di sedimentazione documentaria dell'archivio è rappresentato, infine, dal periodo francese. Vi si distinguono serie tra loro relazionate: i fascicoli degli affari trattati sono ordinati in "Affari risoluti" e hanno una loro repertoriazione nella serie dei "Protocolli degli affari risoluti", rubricati a loro volta nei "Repertori dei protocolli".
Ordinamento: La prima sezione comprende essenzialmente materiale documentario anteriore al 1838 (segnatura: 1-1797), la seconda sezione contiene documentazione datata dal 1838 al 1847 (segnatura: 1-620).
Numerazione: Il fondo presenta una numerazione unica di corda per ogni sezione: 1-2797; 1-620
Documentazione collegata:- ASFi, Mediceo del Principato, 2474-2532 - Nella sottoserie "Livorno" conservata nella serie "Governi di città e luoghi soggetti" del fondo Mediceo del Principato, si trovano i registri (nn. 2474-2532) prodotti dall'attività della Consulta o Congregazione di Livorno dal 1696 al 1739, che in origine facevano parte integrante dell'archivio della Consulta e che furono inseriti nel Mediceo del Principato insieme ad altre pratiche. In un primo momento le carte furono trasferite dall'archivio della Consulta a quello della Segreteria di Guerra, dalla quale dipendeva il governo della città di Livorno, e successivamente dalla Segreteria di Guerra pervennero all'Archivio della Segreteria Vecchia e quindi al Mediceo.
- ASFi, Tratte, 1167/o,p,q,r,s,t,u - Nel fondo Tratte, i nn. 1167/o, p, q, r, s, t, u erano originariamente conservati nel fondo Consulta poi Regia Consulta come nn. 19 bis, 20-25.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Bibliografia:- Giulio Prunai (a cura di), Firenze. Repubblica (sec. XII-1532). Granducato Mediceo (1532-1737). Reggenza Lorenese (1737-1765). Granducato Lorenese (1765-1808, 1814-1861). Governo francese (1807-1808), Milano, Giuffrè, 1967, pp. 89, 105
- Il Regio Archivio Centrale di Stato in Firenze, con l'aggiunta degli archivi riuniti dal 1855 al 1861, [Firenze], Tipografia Galileiana di M. Cellini e C., 4^, 1861, p. 17
Redazione e revisione:- Baggiani Valentina, 02-SET-04, rielaborazione
- D'Angelo Fabio, 17-APR-20, integrazione successiva
- Ghionzoli Vanessa, 23-GIU-01, revisione
- Pescini Ilaria, 15-MAG-95, prima redazione