fondo
Estremi cronologici: 1412 - 1976
Consistenza: bb. 221
Storia archivistica: L'archivio
Burgio era conservato nell'omonimo palazzo di famiglia, sito in Palermo in via Garibaldi 44. Mentre era ancora presso la famiglia ha subito due riordinamenti di cui si conserva traccia negli elenchi e nelle rubriche collocate nella busta 221. Il complesso è stato depositato presso l'Archivio di Stato di Palermo nel 1989, dietro istanza formulata da Maria Sibilla
Burgio di Aragona, in qualità di erede, a seguito dello sgombro e del restauro di palazzo
Burgio; nel 1994 è stato oggetto di un terzo riordinamento a cura dei funzionari della Soprintendenza.
Descrizione: L'archivio testimonia l’attività della famiglia, che ebbe incarichi pubblici e vari riconoscimenti, ma si riferisce soprattutto all’amministrazione del vasto patrimonio in terreni agrari e miniere di zolfo dislocate nelle aree del trapanese (Partanna, Gibellina, Santa Ninfa, Salemi, Poggioreale) e del nisseno-agrigentino (Racalmuto, Aragona, Ribera). Il fondo compende anche un nucleo più antico (secc. XV-XVIII) di documenti in originale e in copia della famiglia Naselli e tramite questa, anche della famiglia Requisenz. Del complesso documentario fanno parte anche alcune carte relative alle famiglie che si imparentarono con i
Burgio: famiglia Naselli, di cui si conservano documenti in originale e in copia (secc. XV-XX), e famiglia Requisenz (secc. XV-XX). In sede di revisione dell'inventario sono state individuate alcune serie tematiche di riferimento: Documenti e titoli personali di Antonio
Burgio Brancaccio (1871-1955), Famiglia Requisenz (1412-1848), Famiglia Naselli (1492-1929), Famiglia
Burgio (1464-1961), Amministrazione del Principe di Montevago (1829-1953), Successione di Giuseppe
Burgio Brancaccio e di Luigi
Burgio Naselli (1890-1928), Amministrazione eredità indivisa Antonio
Burgio Brancaccio e Francesco
Burgio Accardi (1904-1960), Successione di Michele
Burgio Accardi e di Achimet ed Elena
Burgio (1922-1959), Esproprio del patrimonio di Luigi
Burgio Naselli (1922-1959), Racalmuto (1816-1958), Aragona (1606-1964), Arcipretura di Poggioreale e chiesa madre di Gibellina (1750-1938), Eredità indivisa Alliata-Xirotta-Platamone (1848-1960), Fidecommissaria Platamone (1834-1950), Ribera (1742-1938), Fondo Menta in Salemi e Santa Ninfa (1515-1957), Latifondo Donzelle in Partanna (1562-1961), Amministrazione del Condominio Cambuca (1798-1976), Mazara (1828-1938), Palazzo Villafiorita in Palermo (17601961), Fabbricati in via Maestri d’Acqua (1811-1934), Rivendica dei beni del maggiorasco di Pietro del Vermo-Herrera in Spagna (1677-1920), Eredità varie (1772-1926) con docc. del 1503, Crediti diversi da esporsi (1813-1926), Gibellina e Poggioreale (1732-1961), Canoni Giancaldara (1848-1918), Cause (1877-1924), Varie (1952-1964)
Ordinamento: Il riordinamento del 1994 ha cercato di ripercorrere, per quanto possibile, i criteri del secondo ordinamento databile intorno alla prima metà del XX secolo finalizzato alla ricostruzione della documentazione utile dell'asse ereditario.
Strumenti di ricerca:La documentazione è stata prodotta da:La documentazione è conservata da:Redazione e revisione:- D'Antoni Antonia, 2020-10-22, revisione
- Falletta Serena, 2020-10-25, supervisione della scheda
- SIAS, 2004-09-07, prima redazione in SIAS