Altre denominazioni:- Soprintendenza all’arte medievale e moderna degli Abruzzi e del Molise, 1924
- Soprintendenza ai monumenti e gallerie degli Abruzzi e Molise – L’Aquila, 1939
Sedi: L'Aquila
Intestazioni di autorità:- Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici per l'Abruzzo, L'Aquila (sec. XX - sec. XXI), SIUSA/NIERA
- Soprintendenza ai monumenti e gallerie degli Abruzzi e Molise, L'Aquila (1939 - 1946), SIUSA/NIERA
- Soprintendenza all’arte medievale e moderna degli Abruzzi e del Molise, L'Aquila (1924 - 1939), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La Regia Soprintendenza all’Arte medievale e moderna degli Abruzzi e del Molise, è istituita a L’Aquila con il R.D. 31 dicembre 1923 n. 3164, art. 5 ed ha competenza sulle province di Aquila, Campobasso, Chieti e Teramo. Con la successiva legge sul riordinamento delle soprintendenze alle antichità e all’arte, del 22 maggio 1939, n. 823, la Soprintendenza dell’Aquila è inquadrata nella prima classe ed estende la competenza sulla nuova provincia di Pescara.
In precedenza era stata istituita una Commissione conservatrice dei monumenti e delle opere d’arte per la provincia dell’Aquila con R.D. 3 ottobre 1875 n. 2721; così come erano state istituite analoghe commissioni a Campobasso con R.D. 30 maggio 1875, n. 2528; a Teramo con R.D. 29 luglio 1875, n. 2639 e a Chieti con R.D. 8 ottobre 1875, n. 2703.
Nel Regno d’Italia l’istituzione delle soprintendenze, poste alle dipendenze del Ministero della pubblica istruzione, si ha con la legge 27 giugno 1907, n. 386 che negli articoli 3 e 7 ne definisce le funzioni. Queste riguardano la conservazione e l’amministrazione dei monumenti e delle raccolte governative degli oggetti d’arte dal medioevo all’età moderna, la vigilanza sui beni di enti pubblici e di privati, la sorveglianza sull’attività degli uffici di esportazione e infine la redazione e l’aggiornamento di cataloghi e inventari, competenza affidata (art. 16) agli ispettori, funzionari tecnico-scientifici.
[espandi/riduci]Dal 1908 opera la Soprintendenza alle gallerie e ai musei delle province di Roma e degli Abruzzi.
Nel 1939 sono promulgate leggi fondamentali di protezione dei beni culturali e paesaggistici: L. 1° giugno 1939, n. 1089, Tutela delle cose d'interesse artistico o storico e L. 29 giugno 1939, n. 1497, Protezione delle bellezze naturali.
È di poco anteriore la Legge 22 maggio 1939, n. 823, Riordinamento delle soprintendenze alle antichità e all’arte con cui la struttura delle soprintendenze è perfezionata sia nelle funzioni che nell’organizzazione. Alle soprintendenze ai monumenti è affidata, nelle rispettive circoscrizioni, (art. 3) la tutela dei monumenti e relative pitture murali del medioevo e dell’età moderna, la tutela per le bellezze naturali e panoramiche, nonché l’esame di tutte le questioni urbanistiche relative ai piani regolatori. Alle soprintendenze alle gallerie è affidata la tutela delle gallerie e delle cose d’interesse artistico del medioevo e dell’età moderna comprese nella loro circoscrizione. Le soprintendenze ai monumenti e gallerie accentrano le loro funzioni in un unico ufficio. Per i monumenti, i musei, le gallerie ed in genere tutte le cose aventi interesse storico, archeologico, paleontologico o artistico appartenenti allo Stato le varie soprintendenze assolvono, rispettivamente, anche le funzioni direttive e di amministrazione. Le soprintendenze sono anche articolate in tre classi (Art. 4).
In sintesi le attività delle soprintendenze si esplicano nell'individuazione dei beni culturali pubblici e privati, con indagine conoscitiva e successivo iter vincolistico sui singoli beni di privati, nonché nella protezione degli stessi, mediante il controllo, attraverso specifici permessi, sui lavori di restauro, sui trasferimenti, le esportazioni, e inoltre nell’autorizzazione su progetti di interesse paesaggistico e nell'approvazione della pianificazione urbanistica e territoriale.
Nel 1975 le soprintendenze passano dalle dipendenze del Ministero della pubblica Istruzione a quelle del nuovo Ministero per i beni culturali e ambientali (D.L. 14 dicembre 1974, n. 657).
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Per una storia del Museo Nazionale d’Abruzzo, in Munda Museo Nazionale d’Abruzzo storia, testimonianze, restauri a cura di Lucia Arbace e Mauro Congeduti, Ortona (Ch), edizioni Menabò, 2020, pp. 20-83
- Archivio Centrale dello Stato, L’Archivio della Direzione generale delle antichità e belle arti, (1860-1890).
Inventario a cura di Matteo Musacchio, I, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, 1994, pp. 57-60
Redazione e revisione:- Liberatore Rosa, 2022-02-7, prima redazione