Date di esistenza: 1861 -
Sedi: L'Aquila
Intestazioni di autorità:- Corte di assise di L'Aquila (1861 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Nelle province meridionali del Regno d’Italia le Corti di Assise succedono alle abolite Gran Corti Criminali borboniche in esecuzione del Regio Decreto del 20 novembre 1861 n. 329, con il quale furono determinati il numero, le sedi e le circoscrizioni territoriali delle autorità giudiziarie: anche L’Aquila viene designata sede di Corte di assise.
Il regio decreto del 6 dic. 1865, n. 2626, recante il nuovo Ordinamento giudiziario del Regno d'Italia, stabilisce che in principio di ogni anno giudiziario con regio decreto è designato, fra i consiglieri della Corte di appello, il presidente della Corte d’assise, al quale si aggiungono due giudici del tribunale civile e correzionale del luogo ove sono tenute le assise, può essere nominato come supplente un altro giudice dello stesso tribunale. Tale organo di giurisdizione è composto inoltre da una giuria costituita da dodici cittadini scelti tra gli elettori politici in grado di saper leggere e scrivere, con età dai trenta ai settanta anni. La riforma del 1907 elimina i due giudici a latere e il codice di procedura penale del 1913 riduce il numero dei giurati a dieci e poi, durante il periodo del fascismo, si ha un ridimensionamento del ruolo dei giudici popolari.
In attuazione della riforma di cui al Regio decreto 23 marzo 1931, n. 249, le Corti di assise di L'Aquila, Chieti, Lanciano e Teramo divengono sezioni della Corte di appello degli Abruzzi con sede in L’Aquila.
Con la legge 10 aprile 1951, n. 287, le sedi tornano presso gli originali tribunali.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Liberatore Rosa, 2022-06-28, prima redazione