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Consiglio superiore di sanità nelle province napoletane

Date di esistenza: 1861 - 1865

Sedi: Napoli

Intestazioni di autorità:
  • Consiglio superiore di sanità nelle province napoletane, Napoli (1861 - 1865), SIUSA/NIERA

Condizione giuridica:
  • pubblico

Tipologia:
  • stato

Note storiche:
Con decreto luogotenenziale del 16 febbraio 1861 sulla riorganizzazione del servizio sanitario interno, la tutela della sanità interna fu affidata, a livello centrale, al dicastero dell'Interno, e, a livello periferico, ai governatori, agli intendenti e ai sindaci. Il dicastero era assistito da un Consiglio superiore di sanità stabilito in Napoli, mentre governatori e intendenti erano coadiuvati rispettivamente da consigli di sanità provinciali e da consigli di sanità distrettuali. Il Consiglio superiore, che aveva sede in Monteoliveto, nell'edificio che già aveva ospitato il Supremo magistrato di salute, era costituito da un presidente e da otto consiglieri, oltre che da un conservatore del vaccino. Quattro consiglieri erano scelti fra i professori e i dottori di medicina e chirurgia, uno fra i professori di chimica, uno fra i professori di veterinaria e altri due fra gli esperti in materie giuridiche o amministrative. Attribuzione generale dei consigli di sanità era vigilare sulla conservazione della salute pubblica e sull'osservanza di leggi e regolamenti e proporre all'autorità superiore i provvedimenti necessari. Pertanto essi svolgevano attività di controllo sugli ospedali, sui luoghi di detenzione, sugli istituti pubblici di educazione, sugli esercenti le professioni medico - sanitarie e davano pareri sulla costruzione dei cimiteri e sugli stabilimenti insalubri. Particolare compito poi del Consiglio superiore di sanità era la revisione della farmacopea almeno ogni dieci anni e delle tariffe farmaceutiche ogni tre, proponendo le opportune modifiche. Questo organo centrale era anche chiamato a pronunciarsi sui ricorsi avverso le decisioni dei consigli provinciali in materia di disciplina. Da segnalare che i consigli distrettuali pubblicavano ogni anno un quadro di coloro che esercitavano professioni sanitarie nella circoscrizione. Lo stesso decreto abolì il Supremo magistrato di salute, il Protomedicato generale e l'Istituto vaccinico. Con decreto luogotenenziale del 29 giugno 1861, fu istituita una segreteria presso il Consiglio superiore di sanità e gli impiegati del Protomedicato generale e dell'Istituto vaccinico già soppressi furono collocati in aspettativa. Entrando in vigore il 1° luglio 1865 la nuova legge sulla sanità pubblica, emanata come allegato C a quella sull'unificazione amministrativa del Regno d'Italia del 20 marzo di quello stesso anno, furono soppresse tutte le amministrazioni di polizia e tutela sanitaria delle province toscane e meridionali non contemplate dalla nuova legge.

Relazioni con altri soggetti produttori:

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Complessi archivistici prodotti:

Redazione e revisione:
  • Magliacano Martina, 28/11/2024, revisione
  • xDams, 2021-01-11T13:40:01.138+01:00, rielaborazione