Date di esistenza: 1852 - 1981
Sedi: Asti
Intestazioni di autorità:- Corpo delle guardie di pubblica sicurezza di Asti (1852 - 1981), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza rappresenta una delle diverse denominazioni, organizzazioni e funzioni che l’attuale Polizia di Stato ha assunto nel tempo. Con la legge dell’11 luglio 1852 n. 1404, il re di Sardegna Carlo Alberto istituì il primo Corpo delle guardie di pubblica sicurezza con la finalità, indicata nel regolamento emanato due anni dopo, di “mantenere l’ordine, la tranquillità e la sicurezza pubblica; vegliare sugli oziosi, vagabondi e mendicanti, donne di malaffare, giocatori e recidivi; ricercare i malfattori; intervenire negli incendi e simili avvenimenti”. L’istituzione del corpo rispondeva all’esigenza di passare da una gestione dell’ordine pubblico totalmente militare a una civile, autonoma, posta alle dirette dipendenze del Ministro Segretario di Stato per gli Affari dell’Interno e che andasse ad affiancare i Carabinieri Reali. Un’altra esigenza a cui le guardie erano chiamate a rispondere era quella di fronteggiare i disordini pubblici causati della guerra austro-piemontese del 1848. Sulla scorta dell’esperienza francese, l’intento era di ottenere una struttura a gestione centrale ramificata sul territorio ma inizialmente, data l’esiguità dell’organico, il nuovo corpo era concentrato nei maggiori centri urbani.
[espandi/riduci]Pur con alcune modifiche organizzative, il Corpo venne mantenuto nell’Italia unita e gli uomini in servizio, a cui dal 1860 era stato imposto il celibato, aumentarono fino a raggiungere le 2600 unità circa, a fronte delle 300 degli inizi; il contingente, che si trovò a fronteggiare gravi tensioni sociali legate in particolare alla rivolta contro la tassa sul macinato al Nord e al brigantaggio in Sicilia, era destinato ad aumentare velocemente e nel 1865 raggiunse le 4451 unità.
Nel 1880 le attività del Corpo furono poi distinte da Giovanni Bolis, direttore dei servizi di Pubblica sicurezza, in Polizia amministrativa, Polizia giudiziaria e Divisione affari riservati, gli attuali servizi segreti. Dieci anni dopo, con la legge 7321 del 21 dicembre 1890, il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza fu unito alle milizie comunali sotto il nome di Corpo delle guardie di città, il cui regolamento venne approvato il 14 agosto 1892; l’istituzione del nuovo Corpo, che rimaneva alle dipendenze dello Stato centrale, provocò un certo scontento da parte delle amministrazioni comunali che vedevano minacciata la loro autonomia in materia di ordine pubblico.
Nel primo dopoguerra, per far fronte alle tensioni sociali che seguirono il conflitto, il governo Nitti creò, nel 1919, la Regia guardia per la pubblica sicurezza, corpo a carattere militare destinato ad operare nei maggiori centri urbani, e il Corpo degli Agenti di investigazione, ad ordinamento civile con compiti investigativi e tecnici, e sciolse poco dopo il Corpo delle guardie di città.
Nell’ambito di ingenti riforme del settore, entrambi i corpi furono sciolti da Mussolini il 31 dicembre 1922 facendo confluire il personale nei Regi Carabinieri mentre con Regio decreto 2 aprile 1925 fu istituito il Corpo degli agenti di pubblica sicurezza a cui vennero conferite anche funzioni di investigazione politica.
Durante la Seconda guerra mondiale si giunse, infine, al decreto legislativo luogotenenziale del 2 novembre 1944, n. 365 che istituì nuovamente il Corpo delle guardie di pubblica sicurezza, con status di corpo militare, nel quale confluì il personale del Corpo degli agenti di pubblica sicurezza, la Polizia dell’Africa italiana ed altri organi di sicurezza come la Milizia della strada. Il Corpo fu attivo fino all’entrata in vigore della legge 1° aprile 1981 n. 121 che ne dispose la soppressione, istituendo al contempo l’attuale Polizia di Stato.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Bonzanino Paola, 2022/06/02, revisione
- Di Majo Elena, 2021/02/12, prima redazione