Date di esistenza: 1781 - 1808
1814 - 1849
Sedi: Elci/Radicondoli (Siena)
Intestazioni di autorità:- Comunità di Elci (1781 - 1808; 1814 - 1849), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Si hanno notizie del castello di Elci già dall'anno 989, quando vi risiedeva il conte Ildebrando degli Aldobrandeschi; dai conti Aldobrandeschi passò con tutto il suo distretto ai conti Alberti, ed intorno alla metà del sec. XIII il castello d’Elci passò in feudo a un ramo della potente famiglia Pannocchieschi. I conti d’Elci, al passaggio dell’imperatore Carlo IV da Siena, ottennero il titolo di conti palatini e l’assoluta padronanza del loro feudo; il Gran Duca Cosimo I confermò tutti i privilegi dei conti d’Elci e dichiarati esenti da ogni sorta di soggezione ed omaggio per la contea di Elci, che restò quindi separata dallo Stato senese. I diritti feudali cessarono in seguito alla legge sull’abolizione dei feudi del 1749, per cui il territorio di Elci fu riunito allo Stato senese. Nel 1781 fu costituita la nuova Comunità di Elci, la quale era sottoposta per l'amministrazione della giustizia civile al podestà di Radicondoli, e per il criminale al Vicario regio di Casole, che fu poi soppressa nel 1849 e aggregata alla Comunità di Radicondoli.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- L'Archivio comunale di Radicondoli. Inventario della sezione storica, a cura di M. CARNASCIALI, Siena 1987 (Inventari degli archivi comunali della provincia di Siena, 5)
- E. REPETTI, Dizionario geografico-fisico-storico della Toscana, voll. I-VI, Firenze, 1833-1846., vol. II, pp. 47-51
Redazione e revisione:- Fabbrini Marta, 2021-01-30, prima redazione