Date di esistenza: sec. XIII - 1777
Sedi: Belforte/Radicondoli (Siena)
Intestazioni di autorità:- Comunità di Belforte (sec. XIII - 1777), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:Il castello di Belforte fu concesso nel 1186, da Arrigo VI a Ildebrando Pannocchieschi vescovo di Volterra, ma sappiamo che già nel 1221 era dominato dai Conti Aldobrandeschi; nel 1301, dopo numerose campagne militari contro gli Aldobrandeschi, la Repubblica di Siena sottomise definitivamente il castello di Belforte, insieme con Radicondoli. La vita amministrativa della Comunità di Belforte fu organizzata secondo le norme fissate dagli statuti del 1382.
In seguito alla caduta della Repubblica senese e l'incorporamento nello Stato mediceo nel 1557, la comunità di Belforte fu riorganizzata in materia di giustizia civile e criminale, sottoponendola per il civile al Vicario con sede a Radicondoli, e per il criminale al Capitano di giustizia di Casole. Nel 1774 il Vicario fu sostituito da un podestà con giurisdizione sulle Comunità di Radicondoli e Belforte.
Belforte perse la propria autonomia amministrativa nel 1777 con l'emanazione delle leggi di riforma volute dal Granduca Pietro Leopoldo, volte a riorganizzare su base territoriale comuni e comunelli del Granducato, che presero avvio il 1 gennaio 1778 accorpando Belforte alla comunità di Radicondoli, a formare un unico ente.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Bibliografia:- L'Archivio comunale di Radicondoli. Inventario della sezione storica, a cura di M. CARNASCIALI, Siena 1987 (Inventari degli archivi comunali della provincia di Siena, 5)
- E. REPETTI, Dizionario geografico-fisico-storico della Toscana, voll. I-VI, Firenze, 1833-1846., vol. I, p. 292
Redazione e revisione:- Fabbrini Marta, 2021-01-30, prima redazione