Altre denominazioni:- Tribunale di circondario di Lagonegro, 1862 - 1865
- Tribunale civile e correzionale di Lagonegro, 1865 - 1921
- Tribunale civile e penale di Lagonegro, 1921 - 1941
- Tribunale di Lagonegro, 1941 - 1988
Date di esistenza: 1862 -
Sedi: Lagonegro (Potenza)
Intestazioni di autorità:- Tribunale di circondario di Lagonegro (1862 - 1865 ), SIUSA/NIERA
- Tribunale civile e correzionale di Lagonegro (1865 - 1921), SIUSA/NIERA
- Tribunale civile e penale di Lagonegro (1921 - 1941), SIUSA/NIERA
- Tribunale di Lagonegro (1941 - 1988), SIUSA/NIERA
- Tribunale ordinario di Lagonegro (1988 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Alla Gran corte criminale di Basilicata ed al Tribunale civile di Basilicata nel 1862 subentrarono i Tribunali di circondario istituiti con r. d. 20 novembre 1861 n. 329 in esecuzione della legge organica del 17 febbraio 1861 n. 239 e di quella del successivo 30 giugno 1861 n. 56 nel quadro di una iniziale riorganizzazione delle magistrature e degli uffici giudiziari attuato dopo l’Unità. Con la pubblicazione della tabella E dei collegi giudiziari nelle province meridionali di terra ferma allegata al r. d. 9 febbraio 1862 n. 451, in Basilicata vennero previsti quattro Tribunali di circondario a Lagonegro, Melfi, Potenza e Matera. Il Tribunale di circondario di Lagonegro fu dotato di una sola sezione e ad essa vennero assegnati quattro giudici ed un cancelliere. Ebbe il compito di giudicare in prima istanza in materia civile tutte le cause personali, reali e miste, eccetto quelle attribuite ai giudici di mandamento o ad altri magistrati; giudicare in prima istanza dei reati punibili con pena correzionale, ad eccezione di quelli attribuiti dalla legge alle corti d’assise; pronunciare in ultima istanza sugli appelli prodotti avverso le sentenze appellabili dei giudici di mandamento sia in materia civile che in materia penale; esercitare le funzioni di tribunale di commercio; pronunciarsi sulla competenza dei giudici di mandamento compresi nell'ambito della propria giurisdizione; esercitare in materia criminale le attribuzioni ad esso assegnate dal codice di procedura penale. Con la promulgazione del primo ordinamento giudiziario generale dello Stato italiano, contenuto nel r. d. 6 dicembre 1865 n. 2626, al Tribunale di circondario di Lagonegro subentrò il Tribunale civile e correzionale di Lagonegro che mantenne come circoscrizione giudiziaria il circondario. Il Tribunale fu dotato di una sola sezione e ad essa furono assegnati quattro giudici che giudicavano in materia civile e penale in prima istanza ed in appello di tutte le cause e dei reati loro deferiti dalle leggi e di quelle relative al commercio. A seguito dell'emanazione del r. d. 14 dicembre 1921, n. 1978 sull’ordinamento giudiziario, il Tribunale civile e correzionale di Lagonegro mutò denominazione in Tribunale civile e penale riconfermando in linea generale le funzioni già in precedenza indicate dalla legge per il giudice di primo grado e di appello. Nel 1923 al Tribunale civile e penale di Lagonegro vennero aggregati sette mandamenti del circondario di Sala Consilina a causa della soppressione di quel Tribunale. Con l’emanazione del r. d. 30 gennaio 1941 n. 12 di riforma organica dell'ordinamento giudiziario, il Tribunale civile e penale di Lagonegro fu denominato Tribunale di Lagonegro. Nel 1947 con determinazione ministeriale n. 64, ripristinato il Tribunale di Sala Consilina, il Tribunale di Lagonegro perse la competenza su quella circoscrizione territoriale ma acquistò quella su Sapri sino a quel momento aggregata al Tribunale di Salerno. Nel 1988 una nuova variazione istituzionale in ambito giudiziario determinò, oltre che un cambiamento nelle funzioni e attribuzioni, anche un ulteriore variazione nella denominazione del tribunale in quella di Tribunale ordinario di Lagonegro. Attualmente ha competenza territoriale sui comuni di: Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Calvera, Carbone, Casalbuono, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant'Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Episcopia, Fardella, Francavilla in Sinni, Gallicchio, Ispani, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Missanello, Moliterno, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Nemoli, Noepoli, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Rivello, Roccanova, Rotonda, Sala Consilina, Salvitelle, San Chirico Raparo, San Costantino Albanese, San Martino d'Agri, San Paolo Albanese, San Pietro al Tanagro, San Rufo, San Severino Lucano, Santa Marina, Sant'Arcangelo, Sant'Arsenio, Sanza, Sapri, Sarconi, Sassano, Senise, Spinoso, Teana, Teggiano, Terranova di Pollino, Torraca, Tortorella, Trecchina, Vibonati, Viggianello.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- V. VERRASTRO, La riforma della giustizia, in Potenza capoluogo. (1806 - 2006), Santa Maria Capua Vetere, Spartaco, 2008, 472-477
Redazione e revisione:- Bozza Annunziata, 2021/01/15, prima redazione