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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Cancelleria della Montagna di Pistoia

Altre denominazioni:
  • Cancelleria di San Marcello, 1814 - 1848
  • Cancelleria del censo di San Marcello, 1848 - 1865

Date di esistenza: 1646 - 1808
1814 - 1865

Sedi: San Marcello oggi San Marcello Piteglio (Pistoia)

Intestazioni di autorità:
  • Cancelleria della Montagna di Pistoia (1646 - 1808; 1814 - 1865), SIUSA/NIERA

Condizione giuridica:
  • pubblico per il periodo 1814 - 1865

Tipologia:
  • preunitario

Note storiche:
L'elezione diretta dei cancellieri comunitativi da parte delle autorità centrali del Granducato mediceo ha notoriamente rappresentato, a partire dalla seconda metà del secolo XVI, uno dei più efficaci tentativi di estendere il controllo del Centro sulle periferie.
Nel territorio pistoiese, amministrato dal 1534 dai Quattro Commissari fiorentini e dal 1556 dalla Pratica Segreta di Pistoia, il nuovo ruolo del cancelliere si venne affermando più tardi. La nascita di un cancelliere per il territorio della Montagna è riscontrabile nel decreto del 18 aprile 1646. Il cancelliere, nominato personalmente dal Granduca, era scelto in base a criteri oggettivi di capacità, preparazione ed affidabilità diversamente dai giusdicenti che dovevavo invece avere la cittadinanza fiorentina e l'imborsabilità. Il cancelliere partecipava alle sedute degli organi collegiali, di cui redigeva i verbali; revisionava i libri contabili dei camarlinghi; controllava le operazioni di imborsazione e tratta degli ufficiali locali ed inoltre seguiva tutti gli interessi comunitativi in tema di imposizioni e dazi. Tra i compiti del cancelliere vi era quello della partecipazione alla distribuzione del sale, controllando il numero delle bocche delle comunità della Montagna sottoposte alla sua giurisdizione.
Abolita nel 1808, con l'avvento del Governo francese, una nuova cancelleria fu ripristinata a San Marcello il 25 giugno 1814 con competenze sul territorio del Vicariato. Tuttavia, come tutte le altre cancellerie, essa andò perdendo importanza, il cancelliere mantenne infatti i soli compiti di supervisore fiscale e di controllo sull'invio dei riepiloghi degli stati d'anime da parte delle parrocchie al Ministero di Stato Civile. Con la riforma del 9 marzo 1848, le cancellerie comunitative furono sostituite dalle cancellerie del Censo e vennero destinate soprattutto alla conservazione dei registri del catasto e ad operazioni di carattere erariale. Le cancellerie del Censo vennero abolite con R.D. n.2455 del 26 luglio 1865 ed i loro archivi smistati presso uffici pubblici e istituzioni del nuovo regno italiano.

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Profili istituzionali di riferimento:

Complessi archivistici prodotti:

Redazione e revisione:
  • Pagliai Ilaria, 2020-11-01, prima redazione