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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Cancelleria prefettizia

Date di esistenza: sec. XV inizio - 1797

Sedi: Padova

Intestazioni di autorità:
  • Cancelleria prefettizia, Padova (sec. XV - 1797), SIUSA/NIERA

Tipologia:
  • preunitario

Note storiche:
La cancelleria prefettizia era composta da notai non padovani nominati dal capitanio di Padova, allo scopo che le comunicazioni con Venezia rimanessero segrete, cosa che non sarebbe stata possibile se si fossero utilizzati i nodari padovani di palazzo: analogamente infatti anche l’altro rettore padovano, il podestà, nominava i notai che avrebbero formato la cancelleria pretoria. Queste cancellerie però non si occupavano solo della corrispondenza riservata dei rettori con Venezia e del disbrigo delle loro incombenze amministrative: svolgevano infatti anche le funzioni di cancelleria giudiziaria e di istruzione dei processi civili e criminali. Tali funzioni furono infatti lentamente assorbite da queste cancellerie, nel corso dei cinque secoli di dominazione veneziana, sovrapponendosi ed esautorando di fatto gli offici giudiziari padovani, soprattutto del Sigillo e del Maleficio, retti dai notai padovani, con i quali le cancellerie ebbero numerose liti in proposito, essendoci in gioco ingenti interessi economici. Il motivo di tale scelta derivava dalla volontà di Venezia di attuare un forte controllo sulla vita civile, politica e giudiziaria città di Terraferma, mediante l’avocazione al rettore dei giudizi su particolari cause, onde evitare l’influenza di interessi locali, e controllando quindi, oltre al giudizio, anche l’istruttoria dei processi. In particolare, veniva instaurata una particolare procedura, chiamata “delegazione”, con la quale si affidava a tali cancellerie il compito di formare i processi, che si possono definire “segreti”. Essi erano infatti celebrati con rito “inquisitorio” e la sentenza emanata dal rettore (capitanio o podestà) diventava a tutti gli effetti inappellabile, in quanto nessuno poteva impugnare le deposizioni dei testimoni o invalidare la scelta degli stessi, dato che la loro identità, e quella degli accusatori, era protetta dal segreto istruttorio, custodito nelle cancellerie rettorali.

Complessi archivistici prodotti:

Bibliografia:
  • A. DESOLEI, Istituzioni e archivi a Padova nel periodo napoleonico (1797-1813), Cargeghe (SS), Editoriale Documenta, 2012, pp. 166-167
  • G. FERRARI, L’ordinamento giudiziario a Padova negli ultimi secoli della repubblica Veneta, Venezia, 1913, pp. 111-123

Redazione e revisione:
  • Desolei Andrea, 2020-09-07, prima redazione
  • Desolei Andrea, 2023-02-03, revisione