Altre denominazioni:- Commissione provinciale di sorveglianza per la vendita dei beni dell'asse ecclesiastico di Girgenti
Date di esistenza: 1867 - 1908
Sedi: Girgenti oggi Agrigento
Intestazioni di autorità:- Commissione provinciale per la liquidazione dell'asse ecclesiastico di Girgenti (1867 - 1908), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La Commissione provinciale per la liquidazione dell’asse ecclesiastico di Girgenti venne istituita con la legge per la liquidazione dell’asse ecclesiastico del 15 agosto 1867.
Il ruolo della Commissione va inquadrato in un contesto legislativo in rapida evoluzione: mentre erano in corso le operazioni per la censuazione dei beni ecclesiastici per la concessione in enfiteusi (legge del 10 agosto 1862), sopravvennero le leggi del 7 luglio 1866 e del 15 agosto 1867, per effetto delle quali rimasero soppressi in Sicilia, come nelle altre provincie del Regno, tutte le corporazioni religiose, e tutti gli enti morali ecclesiastici, ai quali non era annessa la cura d'anime, e rimasero assoggettati alla conversione dei beni immobili in rendita dello Stato tutti gli altri morali ecclesiastici, non soppressi dalle dette leggi, eccettuati soltanto le confraternite e i benefizi parrocchiali. In forza delle due leggi sopra citate, i beni non ancora censiti ed appartenenti agli enti morali ecclesiastici colpiti da tali leggi passarono al Demanio per essere convertiti in rendita dello Stato (da devolvere al Fondo per il culto), fermo però l'obbligo nel Demanio di concederli ad enfiteusi con le stesse norme della legge 10 agosto 1862. Le operazioni di censuazione, di cui si occupavano le Commissioni circondariali per l’enfiteusi dei beni ecclesiastici, furono perciò proseguite nell’interesse del Demanio.
[espandi/riduci]La legge del 15 agosto 1867 definì inoltre la modalità di alienazione dei beni ecclesiastici devoluti al Demanio mediante pubblico incanto: la sorveglianza sull’amministrazione e sull’alienazione di tali beni da parte del Demanio fu affidata proprio alle Commissioni provinciali per la liquidazione dell’asse ecclesiastico, istituite per ogni provincia del Regno.
Esse erano composte dal Prefetto, presidente, dal Procuratore del Re presso il tribunale del capoluogo della provincia, dal Direttore del Demanio (Intendente di Finanza) o da un suo delegato, da due cittadini, eletti; ogni due anni, dal Consiglio provinciale anche fuori dal suo seno. Le Commissioni provinciali deliberavano sui contratti di mezzadria, locazione e alienazioni; sulla divisione in lotti e sopra ogni altro incidente che riguardasse l'amministrazione e le alienazioni. L’Intendente di finanza si occupava invece dell'amministrazione di fatto e della materiale esecuzione delle deliberazioni della Commissione provinciale.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- G.C. Bertozzi, Notizie storiche e statistiche sul riordinamento dell'asse ecclesiastico nel Regno d'Italia, annali di statistica, serie 2 vol. 4, 1879
Redazione e revisione:- Sapienza Elena, 2020-09-02, prima redazione