Date di esistenza: 1775 - 1808
1814 - 1865
Sedi: Montale (Pistoia)
Intestazioni di autorità:- Comunità di Montale (1775 - 1808; 1814 - 1865), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: - pubblico per il periodo 1814 - 1865
Tipologia:Note storiche:Con il regolamento particolare del 7 giugno 1775 che dette concreta attuazione alla riforma delle comunità del distretto già avviata dal granduca Pietro Leopoldo l'anno precedente, fu costituita la nuova Comunità di Montale, sotto il cui nome venne compreso tutto il territorio sottoposto alla giurisdizione del podestà di Montale e formato da diciassette comunelli.
La borsa destinata alla tratta del neo istituito Magistrato comunitativo, composto dal gonfaloniere e da cinque priori, avrebbe dovuto essere composta da cedole contenenti i nomi dei possessori di beni immobili, descritti nei catasti d'estimo, situati nei comunelli di Pieve al Montale, Treppio, Fossato, Tobbiana, Colle e Fognano, Torri, Catugnano, Migliana e Usella, purché ciascun possidente non avesse un imponibile inferiore a duecento scudi.
Gli altri comuni (Iandaia, Badia al Montale, Luicciana-Cantagallo-Luogomano, San Michele Agliana, San Niccolao Agliana, San Piero Agliana, Settola e Moso) non avrebbero avuto propri rappresentanti nella borsa del Magistrato, in quanto mancanti di catasti delle proprietà, ed avrebbero acquisito tale diritto non appena fossero state eseguite nel loro territorio le necessarie stime, che il granduca ordinava fossero poste in atto entro un anno.
[espandi/riduci]Il Consiglio generale era composto da rappresentanti, uno per ciascuno dei diciassette comunelli, estratti dal altrettante borse, nelle quali erano compresi i nomi di tutti i possessori di beni stabili domiciliati in quei comunelli. Gli eleggibili dovevano essere di età superiore a trent'anni e, una volta sorteggiati, duravano in ufficio un anno.
Le sedute di entrambi gli organismi erano ritenute valide solo se condotte da almeno i due terzi dei componenti, mentre ogni deliberazione poteva essere formalizzata solamente se avesse ottenuto i due terzi dei voti dei presenti.
La Comunità era sottoposta al controllo amministrativo-contabile della Camera delle comunità, luoghi pii, strade e fiumi di Firenze.
Soppressa durante gli anni di dominazione francese, venne ripristinata con la Restaurazione.
Tuttavia, a seguito dell'emanazione del "Regolamento delle comunità del Granducato" del 16 settembre 1816, vennero attuati alcuni cambiamenti circa la nomina del gonfaloniere (ora riservata al sovrano, su proposta del soprintendente generale delle comunità), la durata delle cariche e l'età degli eleggibili.
Con la legge 20 marzo 1865 n. 2248, che sancì l'ordinamento politico-amministrativo della nuova compagine statale italiana, la comunità preunitaria venne soppressa e al suo posto istituito un moderno comune.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2018-10-09, prima redazione