Altre denominazioni:- Soprintendenza degli scavi e dei musei archeologici di Ancona, 1907 - 1923
- Soprintendenza alle antichità di Ancona, 1923 - 1964
- Soprintendenza archeologica delle Marche, 1964 - 2016
Date di esistenza: 1907 - 2016
Sedi: Ancona
Intestazioni di autorità:- Soprintendenza degli scavi e dei musei archeologici di Ancona (1907 - 1923), SIUSA/NIERA
- Soprintendenza alle antichità di Ancona (1923 - 1964), SIUSA/NIERA
- Soprintendenza archeologica delle Marche, Ancona (1964 - 2016), SIUSA/NIERA
- Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche, Ancona (1964 - 2016), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Fu istituita come Soprintendenza degli scavi e dei musei archeologici con sede in Ancona e competenza sulle quattro province marchigiane e abruzzesi, con L. 396 del 26 giugno 1907; dal 1924 estese la propria tutela anche al Molise e al territorio di Zara.
Con il generale riordinamento del settore del 1939, l'istituto di Ancona fu ricompreso tra le regie soprintendenze di III classe, assunse la denominazione di Soprintendenza alle antichità delle Marche ed ottenne la competenza sul territorio umbro alla sinistra del Tevere, perdendo quella sulle due province abruzzesi.
Nel 1949, con l'istituzione dell'Ispettorato archeologico per l'Umbria, alle dipendenze della Soprintendenza alle antichità di Roma II, le competenze per il territorio umbro alla sinistra del Tevere, da Otricoli ad Assisi, furono cedute al nuovo Istituto, mentre quelle sulla parte settentrionale, in particolare i territori dei comuni posti al confine con le Marche, furono mantenute almeno fino al 1951, come attestato dalla documentazione d'archivio.
La Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche, oltre l'istituzionale ruolo di ufficio preposto alla salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico marchigiano, ha assunto valenza di polo culturale regionale, promuovendo ed organizzando mostre, fornendo indirizzo scientifico ed impulso alla nascita di musei civici, incrementando le funzioni di ricerca e studio, offrendo alla collettività molteplici servizi ed un aggiornato panorama del patrimonio archeologico marchigiano.
In applicazione del D.M. 44 del 23 gennaio 2016 ha cessato la propria attività autonoma ed è confluita nella Soprintendenza alle belle arti per costituire la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio delle Marche.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Galeazzi Pamela, 2018/07/17, revisione