Date di esistenza: sec. XIX - 2000
Sedi: Chiaravalle (Ancona)
Intestazioni di autorità:- Manifattura tabacchi di Chiaravalle (sec. XIX - 2000), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La Manifattura di Chiaravalle ebbe origine ufficialmente il 15 settembre 1759, quando a Gabriele Galantara venne concesso per contratto di costruire la prima manifattura per la lavorazione del tabacco allo scopo di ricavarne polvere da fiuto. La fabbrica veniva eretta sui resti di un antico mulino dei monaci Cistercensi. Nel 1798 venne venduta ai francesi dal rappresentante della Repubblica romana in Ancona, ma già nel 1802 fu riconsegnata ai monaci. L'attività produttiva svolta dai Cistercensi permise un insediamento stabile e ricco e diede un forte impulso allo sviluppo di Chiaravalle. Nel 1808 il governo napoleonico istituì la Regia dei sali e tabacchi e la manifattura venne separata dai beni dei monaci. L'originaria costruzione venne abbattuta per fare posto ad una nuova fabbrica edificata dall'ingegner Fabbri di Pergola su mandato del governo napoleonico. Con la Restaurazione la manifattura divenne proprietà dello Stato della Chiesa del quale era il vanto, tanto che nel 1841 papa Gregorio XVI, di ritorno da Loreto, andò a visitarla.
[espandi/riduci]Nel 1860, nel nuovo Regno, entrò a far parte della comunità delle Manifatture tabacchi. Nel 1861 a Firenze, in occasione della prima Esposizione del tabacco, furono premiati sia il suo tabacco da fiuto sia i suoi sigari. Nel 1868, con la costituzione della Regia cointeressata dei tabacchi, la Manifattura passò sotto la sua amministrazione. Nello stesso anno, con deliberazione del 12 marzo adottata dal consiglio comunale di Chiaravalle, fu iniziata la costruzione del Viale delle Sigaraie, che congiungeva la Manifattura al paese; voluto e finanziato in parte con il contributo delle operaie, fu portato a termine nel 1870. Nel 1873 la fabbrica fece le prime prove per la produzione delle sigarette. Nel 1881, allo scopo di aumentare la produttività, venne ampliato il laboratorio di bagnamento e di stendaggio dei sigari. Nel 1884, infine, il Ministero delle finanze ne assorbì la gestione.
Nel XIX secolo, la Manifattura diventò punto di riferimento economico-lavorativo ed emblema della operosità della comunità cittadina, soprattutto grazie al lavoro delle sigaraie, le operaie che erano impiegate presso la fabbrica; ma la vera e propria attività 'in serie' cominciò nel 1922, con la produzione delle Macedonia, e proseguì nel 1935 con i sigaretti Roma, sotto l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (che si era costituita nel 1927).
Durante la seconda guerra mondiale, la Manifattura subì ingenti danni: nel 1945 l'amministrazione dei Monopoli di Stato commissionò a Pierluigi Nervi la ricostruzione del magazzino dei greggi e lavorazione sigari e dei locali del refettorio e della portineria. L'architetto conservò, ove possibile, l'involucro murario esterno, ma intervenne con la completa sostituzione dei solai di piano e delle strutture verticali interne.
Nel 1999 i Monopoli di Stato furono trasformati in ente pubblico economico (ETI) che gestì la Manifattura sino al 2000, quando l'ente divenne società per azioni. Nel 2003 la British American Tobacco (BAT) si aggiudicò la proprietà della Manifattura che nel 2007 venne ceduta ad una cordata di investitori italiani costituitasi come MIT spa (Manifattura Italiana Tabacchi spa) con lo scopo di salvaguardare e valorizzare la cultura del tabacco in Italia e la difesa della produzione.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Manifattura italiana tabacco (a cura di), 250 anni di manifattura tabacchi a Chiaravalle, [Villa Verrucchio], La pieve poligrafica, 2009
- Monopoli di Stato (a cura di), La manifattura tabacchi di Chiaravalle (1759 - 1959), Roma, Monopoli di Stato, 1959
Redazione e revisione:- Galeazzi Pamela, 2018/05/28, prima redazione