Date di esistenza: sec. XII - 1749
Sedi: Murlo e Vescovado oggi Murlo (Siena)
Intestazioni di autorità:- Feudo di Murlo e Vescovado (sec. XII - 1749), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:Questo territorio, comprendente oltre a Murlo i castelletti di Lupompesi, Resi, Casciano, Vallerano, Crevole e Montepertuso, rappresenta quello che i vescovi di Siena, quando furono privati della signoria del nascente comune, conservarono in diritto proprio come signori feudali. Sembra, da documenti, di cui il più antico è un diploma imperiale del 1055, che questo possedimento si formasse per donazione dei conti Ardengheschi, che un secolo più tardi, nel 1151, ne fecero donazione solenne alla Chiesa senese, con la promessa di essere sempre fedeli sostenitori dei senesi. Da parte sua Siena, dopo essersi affrancata dal dominio vescovile, chiese nel 1186 all'imperatore l'investitura anche di questo territorio; ma il vescovo, ricorrendo al papa, ottenne nel 1189 una bolla con cui invece veniva confermata la sua assoluta proprietà di quei luoghi. Tali contestazioni si ripeterono nel corso dei secoli, ma sempre a vantaggio del vescovo, fino a che, nel 1274, Siena ottenne che, restando ferme le altre immunità feudali, gli abitanti di Vescovado dovessero essere obbligati al servizio militare per il comune. Nel 1387 queste convenzioni furono poi confermate aggiungendosi che gli abitanti dovessero pagare un censo per il giorno dell'Assunta, prendere il sale da Siena, e che fosse abolito il diritto di asilo, a causa del quale il territorio era divenuto il rifugio di un gran numero di banditi e di delinquenti comuni. E le cose rimasero in questo stato fino all'abolizione dei feudi. Il vescovo eleggeva un vicario per l'amministrazione della giustizia criminale e civile.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- N. MENGOZZI, Il feudo del vescovado di Siena, in "Bullettino senese di storia patria", XVI (1909) 147-173 e 267-308; XVII (1910) 36-103, 200-245 e 329-368; XVIII (1911) 54-83
Redazione e revisione:- Fabbrini Marta, 2018-03-16, prima redazione