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Feudo di Montepescali

Date di esistenza: 1629 - sec. XIX

Sedi: Montepescali (Grosseto)

Intestazioni di autorità:
  • Feudo di Montepescali (1629 - sec. XIX), SIUSA/NIERA

Tipologia:
  • preunitario

Note storiche:
Faceva parte del grande feudo degli Aldobrandeschi, che, avendo nel 1221 fatto sottomissione al comune di Siena, obbligarono fra le altre terre anche quella di Montepescali, i cui uomini garantirono l'atto col loro giuramento. I senesi l'occuparono nel 1266, ma sembra che gli Aldobrandeschi riuscissero per breve tempo a ritornarne padroni, finché i senesi nel 1299 rioccuparono il paese e imposero la nomina di un cittadino senese come podestà del luogo. Nel 1304 il comune di Siena, trovandosi in strettezze finanziarie, vendeva il territorio di Montepescali allo Spedale della Scala, pur rimanendo esso sottoposto nel civile e nel criminale alle magistrature senesi. Nel 1624 Ferdinando II lo concesse al conte Orso Pannocchieschi d'Elci e fu eretto in marchesato nel 1629, con giurisdizione criminale e civile. Nel 1631 il d'Elci vendette Montepescali, ma non il titolo marchionale, a Girolamo Tolomei: quando però i discendenti del Tolomei a loro volta lo vendettero nel 1696 al marchese Pier Antonio Guadagni, facevano la stessa riserva per il titolo; ciò mostra che il granduca aveva trasferito ad essi anche questo, come lo rinnovò al figlio del Guadagni. Dai Guadagni, Montepescali passò ai Federighi, da questi ricadde alla corona di Toscana, e infine, nel 1819 Ferdinando III ne concesse il solo titolo a Tommaso Corsi.

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Profili istituzionali di riferimento:

Complessi archivistici prodotti:

Redazione e revisione:
  • Fabbrini Marta, 2018-03-12, prima redazione