Date di esistenza: 1865 - , estremo recente aperto
Sedi: Firenze
Intestazioni di autorità:- Corte di assise di Firenze (1865 - ), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:In Toscana la Corte di assise fu introdotta dal governo provvisorio nel giugno del 1860 (R.D. 30 giugno 1860, n. 4139), prendendo come modello la Corte di assise piemontese, instaurata con il Codice di procedura penale del 1859 come collegio giudicante composto da giudici togati e da una giuria di giudici popolari. Ispirandosi alla legge sarda sulla stampa del 23 marzo 1848, all'assise venne assegnata la competenza sui soli reati di stampa. Furono stabilite due Corti di assise presso le Corti di appello allora esistenti in Toscana, a Firenze e a Lucca, le cui giurisdizioni furono suddivise in circoli di assise (Firenze, Siena e Arezzo; Lucca e Livorno).
Nel 1865, con l'estensione a tutto il Regno d'Italia del Codice penale in vigore nel Regno di Sardegna, che aveva esteso la competenza della Corte di assise ai più gravi reati di sangue e a quelli contro la sicurezza dello Stato, anche in Toscana si ebbe una simile evoluzione. Tuttavia, fino all'introduzione del Codice Zanardelli, avvenuta nel 1890, in Toscana rimase in parte vigente anche il Codice penale toscano di epoca leopoldina, per cui la completa assimilazione della Toscana al resto d'Italia nell'utilizzo del giudizio di assise avvenne proprio con il nuovo Codice penale, che attribuiva alle Corti di assise i delitti per i quali era previsto l'ergastolo, i reati di bancarotta fraudolenta e i reati politici più gravi. A partire dal 1889, quindi, le vicende della Corte di assise di Firenze seguirono la disciplina delle Corti di assise a livello nazionale.
[espandi/riduci]In base all'ordinamento giudiziario del 1865 (R.D. 6 dicembre 1865, n. 2626) ogni distretto di Corte di appello poteva comprendere uno o più circoli di Corte di assise. Con il R.D. 14 dicembre 1865, n. 2637 che determinava il numero, le sedi e le circoscrizioni territoriali dei circoli per le Corti di assise, si stabilì che all'interno del distretto della Corte di appello di Firenze vi fossero quattro circoli di assise, con sede a Firenze, Arezzo, Grosseto e Siena (i circoli di Lucca, Pisa e Livorno rientravano nel distretto della Corte di appello di Lucca, fino alla sua soppressione nel 1923). Il circolo di Firenze comprendeva i circondari dei Tribunali di Firenze, Pistoia, Rocca San Casciano e San Miniato.
Nel 1931 furono ridefinite le circoscrizioni territoriali delle Corti di assise e furono trasformate in sezioni della Corte di appello (r.d. 23 aprile 1931, n. 433): il distretto di Firenze comprendeva sette sezioni di Corte di assise (Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Siena); erano inclusi nel circolo di assise di Firenze i Tribunali di Firenze e di Pistoia. L’ordinamento giudiziario del 1941 (R.D. 30 gennaio 1941, n. 12), confermò la medesima struttura.
Nel 1945 vennero istituite le Corti straordinarie di assise per giudicare i reati di collaborazionismo (Decreto legislativo luogotenenziale del 22 aprile 1945, n. 142). Pochi mesi più tardi venne istituita anche a Firenze una Corte di assise speciale, con Decreto luogotenenziale del 20 luglio 1945, n. 434. Queste corti vennero poi denominate Sezioni speciali della Corte di assise (d.l.lgt. 5 ottobre 1945, n. 625) e infine vennero soppresse a seguito del decreto legge del capo provvisorio dello Stato del 26 giugno 1947, n. 529.
Con la riforma del 1951 (L. 10 aprile 1951, n. 287), le Corti di assise tornarono a formarsi presso i Tribunali ma le circoscrizioni toscane rimasero invariate.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia. Parte principale, Torino-Roma, Stamperia Reale, 13/1865, nn. 2626, 2637.
- Anna Bellinazzi, Ferruccio Ferruzzi, La documentazione d'Assise negli Archivi di Stato. Il caso di Firenze (1860-1946) in Rassegna degli Archivi di Stato, XLVIII, 1988, pp. 518-559
Redazione e revisione:- Fiori Francesca, 11-GIU-07, prima redazione
- Roggi Francesca, 2020/04/16, revisione