Altre denominazioni:- Ufficiali della carne e del pesce, XIII sec., prima metà - 1471
- Ufficiali della grascia, 1471 - 1580
- Magistrato della grascia, 1580 - 1768
Date di esistenza: sec. XIII prima metà - 1768 ott. 29
Sedi: Firenze
Intestazioni di autorità:- Ufficiali della grascia (sec. XIII prima metà - 1580), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
- Magistrato della grascia (1580 - 1768/10/29), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Note storiche:Fin dall'epoca repubblicana, a Firenze, con Grascia ed Abbondanza furono identificati gli uffici che si occupavano della materia le due principali magistrature annonarie fiorentine.
Relativamente all'Abbondanza le competenze furono esercitate da una magistratura straordinaria, documentata a partire dalla seconda metà del XIII secolo e riformata nel 1348. Essa fu incaricata dell'approvvigionamento del grano e delle biade nei periodi di carestia, del loro trasporto nei magazzini, della loro conservazione e circolazione, nonchè del controllo del loro commercio durante le fiere e i mercati.
Nel 1282 è attestata la presenza di sei funzionari nominati dal Consiglio, detti i Sei del biado, poi dei Quattro ufficiali del biado nel 1348. Ai primi del Trecento, quindi, a Firenze funzionava una magistratura annonaria che, sebbene variabile quanto al numero dei magistrati, mantenne inalterate le proprie competenze.
Con provvisione del 6 marzo 1353, essa fu sostituita dagli "Officiales super copia et abundantia grani et bladi et aliorum vitalium", detti più semplicemente Ufficiali dell'Abbondanza. Nel corso del Quattrocento, la magistratura non subì particolari trasformazioni.
[espandi/riduci]Noti con il nome di Ufficiali della carne e del pesce fin dall'epoca repubblicana, intorno alla prima metà del XIII secolo, nel 1471 presero il nome di Ufficiali della grascia. Tra le principali prerogative della magistratura vi fu il controllo sulla qualità dei viveri e la regolamentazione del loro commercio sia con l'interno che con l'estero. Gli Ufficiali della grascia ricevevano inoltre gli elenchi dei defunti e delle sepolture dai becchini e dall'Arte dei Medici e degli Speziali.
L'analisi della documentazione può essere di aiuto nella ricostruzione della storia istituzionale della magistratura: infatti, nella serie delle Condanne, mentre le prime filze (nn. 210-211) si riferiscono agli Ufficiali della grascia e le successive (nn. 212-216) al Magistrato degli Ufficiali dell'Abbondanza della Carne e del Pesce, a partire dalla filza n. 219 si parla definitivamente di Ufficio della grascia, testimoniando di fatto la riunificazione dei due uffici avvenuta nel 1471. Durante il principato mediceo, anche la materia giurisdizionale risulta suddivisa tra la Congregazione ed il Magistrato stesso, come dimostrano le filze nn. 228 e 229.
In epoca medicea, fino al 1559, la magistratura della Grascia mantenne le medesime funzioni svolte durante il periodo repubblicano, continuando a sovrintendere, accanto alla magistratura dell'Abbondanza, sui generi alimentari di prima necessità e, in tempo di carestia, a provvedere alle derrate alimentari per lo Stato e la città di Firenze.
Il 1 febbraio 1559 venne nominata una Commissione per la riforma dell'ufficio, anche se le riforme stabilite entrarono in vigore a partire dal 29 gennaio del 1561.
Il 4 aprile 1580 gli Ufficiali assunsero il nome di Magistrato della grascia. Da questo momento la magistratura ebbe una funzione più continuativa ed una struttura più stabile: fu composta infatti da cinque ufficiali, cittadini fiorentini, uno dei quali appartenente al Senato dei 48. Tra le principali competenze rientrarono la tutela sul commercio delle vettovaglie, la sorveglianza sulla buona qualità dei generi alimentari, la determinazione del prezzo del pesce.
A capo dell'ufficio vi era un provveditore, cui spettava il buon andamento della magistratura, la tenuta dei libri dei debitori e creditori e di quelli delle incette del bestiame. A partire dal luglio 1680, la Grascia provvide insieme all'Abbondanza alla sorveglianza sulle "robe venali" (vedi se c'è serie e crea collegamento con abbondanza)
La Grascia infine ebbe anche competenze giurisdizionali sia in ambito civile che criminale, testimoniate soprattutto dalle vertenze tra servitori e padroni, tra i mercanti di bestiame, fra questi e i beccai.
Con l'avvento di Pietro Leopoldo, nell'ambito della politica di liberalizzazione economica, il regime annonario venne progressivamente abolito, incentivando la libera circolazione delle derrate alimentari all'interno del Granducato ed eliminando le tasse e i balzelli che gravavano sulla macinazione dei cereali, sulla fabbricazione del pane, sui proventi dei forni e sui diritti di canova.
Con l'editto del 29 ottobre 1768 le magistrature dell'Abbondanza e della Grascia furono definitivamente abolite ed unificate nella Congregazione dell'annona, ufficio creato con la medesima disposizione.
dubbi ancora da chiarire:
sembra esserci una cancelleria all'interno dell'ufficio
Congregazione sopra gli affari di grascia da quando ???? già dal 1685
produce documentazione diversa
Negozi dei Protettori ? chi sono nel magistrato, cosa fanno ? cfr. n. 13
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Giulio Prunai (a cura di), Firenze. Repubblica (sec. XII-1532). Granducato Mediceo (1532-1737). Reggenza Lorenese (1737-1765). Granducato Lorenese (1765-1808, 1814-1861). Governo francese (1807-1808), Milano, Giuffrè, 1967, pp. 58-59, 79, 95
- Maria Cristina Pecchioli Vigni, Lo statuto in volgare della magistratura fiorentina della grascia, (a. 1379) in Archivio storico italiano, CXXIX (1971), pp. 3-70
Redazione e revisione:- Floria Silvia, prima redazione