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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Commissione di leva (Repubblica italiana; Regno d'Italia), 1802 - 1814

A norma della legge 13 ago. 1802, che istituiva la coscrizione militare obbligatoria nella Repubblica italiana, il consiglio distrettuale era l'organismo incaricato di avviare le operazioni preliminari del reclutamento. Attraverso la sua commissione di leva, il consiglio raccoglieva le liste dei coscritti redatte dalle municipalità del distretto, ne controllava l'esattezza e giudicava in prima istanza i ricorsi avverso gli elenchi pubblicati ed esposti presso la cancelleria distrettuale. In seguito trasmetteva gli elenchi dei coscritti all'amministrazione dipartimentale, la quale ne spediva copia al prefetto. Quest'ultimo, cui spettava la decisione finale sui ricorsi, presiedeva il giurì militare di leva istituito in ciascun dipartimento e corrispondeva direttamente con il Ministero della guerra, al quale trasmetteva tutta la documentazione.
Con il Regno d'Italia, vennero istituiti anche consigli dipartimentali di leva, presieduti dal prefetto, e commissioni di leva in ciascun cantone. Queste ultime erano composte da un podestà e da due "savi", scelti dal viceprefetto, mentre il cancelliere distrettuale del censo fungeva da segretario.
ll decreto 11 gen. 1807 prescrisse che il reclutamento fosse direttamente attuato a partire da ciascun comune, vale a dire sotto la responsabilità del podestà, il quale ne rendeva conto al prefetto del dipartimento, sia pure passando attraverso la commissione cantonale (confermata ancora dal decreto 14 dic. 1810) e il consiglio distrettuale.
Con decreto 5 ott. 1810, in ogni dipartimento, alle commissioni di leva furono affiancate commissioni straordinarie di sanità per la visita dei coscritti.
La leva di mare fu affidata a sindacati marittimi.

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Redazione e revisione:
  • Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
  • Raponi Nicola, prima redazione