Date di esistenza: 1814 - 1859
Sedi: Livorno
Intestazioni di autorità:- Comando militare della piazza di Livorno (1814 - 1859), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Note storiche:Livorno, insieme a Firenze e Portoferraio, era già piazza d'armi quando Francesco II di Lorena istituì il Consiglio di Guerra, nel 1739, e lo rimase anche durante le restrizioni che Pietro Leopoldo impose all'esercito. Per la sua posizione sulla costa era la piazza d'armi col maggior numero di truppe del Granducato e la sede principale dei corpi di artiglieria. Il Comando della piazza era affidato ad un alto ufficiale (spesso un generale) che durante certi periodi svolgeva anche le funzioni di governatore civile della città di Livorno. Nel XIX secolo questo avvenne solo in tre circostanze: nei primi anni della Restaurazione (1814-1823), dopo i tumulti del 1848 (1848-1849) e nella fase di transizione che precedette l'unificazione della Toscana al regno d'Italia (1859-1861).
Con la Restaurazione - seguita agli anni della dominazione francese (1808-1814) - il comando militare di piazza di Livorno venne nuovamente istituito, con la qualifica di comando militare di prima classe. A partire dal 1818 l'Ufficio del governatore fu composto dalla Segreteria civile, la Segreteria militare, la Segreteria di sanità e il Tribunale dell'auditore.
[espandi/riduci]La gestione amministrativa delle truppe della piazza di Livorno e delle loro forniture era affidata al Commissariato di guerra che aveva sede a Livorno. Il Comando di piazza si occupava soprattutto di accogliere e addestrare le reclute che gli venivano assegnate, valutandone l'idoneità sul piano fisico prima di assegnarle ai singoli corpi secondo le istruzioni della Segreteria di guerra e, dal 1820, dal General comando supremo.
Il Comando poteva inoltre accettare o rifiutare i cambi proposti dalle comunità in sostituzione di alcuni arruolati, ed era suo compito riformare (cioè dichiarare non più arruolabili) quei militari che per motivi medici non potevano proseguire o rinnovare la ferma militare. Al comandante della piazza spettava inoltre la sorveglianza e la cura delle fortificazioni e degli edifici militari dove erano alloggiate le truppe.
Nel 1859, con l'istituzione del Regio Governo toscano, sotto il protettorato di Vittorio Emanuele II di Sardegna, iniziò una profonda opera di riforma delle strutture militari dell'ex-Granducato al fine di renderle omogenee con quelle del regno di Sardegna. Con regio decreto del 30 dicembre 1859 i Comandi militari delle piazze, diventati Comandi militari di compartimento, di circondario o di fortezza vennero estesi nelle funzioni e nelle zone di competenza.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Fonti:- ASFI, Appendice della Segreteria poi Ministero della Guerra, 6088 bis, Regolamento per l'amministrazione economica dei corpi e dipartimenti militari del Granducato di Toscana, approvato da S.A.I. e R. sotto il dì 16 aprile 1816, Firenze, 1816, nella tipografia di Giovanni Marenghi
- ASFi, Atti del Regio governo della Toscana dal 1 Gennaio al 26 marzo 1860, Firenze, 1860, n. XXVI
Bibliografia:- Niccolò Giorgetti, Le armi toscane e le occupazioni straniere in Toscana (1537-1860), Città di Castello, Tipografia dell'unione arti grafiche, 1916, vol. II, p. 524; vol. III pp. 444-446
- Guida Inventario dell'Archivio di Stato di Livorno, Roma, Ministero dell'Interno, 1961, vol. I, pp. 3-27; vol. II, pp. 82-88; 173-176
Redazione e revisione:- Conti Paola, 2020/12/21, revisione