Date di esistenza: 1820 - 1825
Sedi: Firenze
Intestazioni di autorità:- Uffizio generale delle Comunità del Granducato, Firenze (1820 - 1825), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Note storiche:Nel Granducato di Toscana l'arruolamento si svolgeva su base comunitativa: l'ufficio a ciò preposto (negli anni 1820-1825 l'Uffizio generale delle Comunità del Granducato) stabiliva il numero di reclute che ogni anno dovevano essere reperite e la Comunità, applicando le leggi in materia (circolare del 10 maggio 1820), le inviava all'esercito. Negli anni 1820-1825 presso ogni Comunità si trovava una Deputazione dell'arruolamento, guidata da un gonfaloniere, incaricata di gestire le operazioni relative alla leva: i giovani arruolabili in quell'anno venivano suddivisi in classi, e a seconda della classe in cui erano inclusi pagavano una tassa stabilita dalla Comunità. Il ricavato serviva a pagare i coscritti necessari per quell'anno. Compiute le operazioni, quel che restava della tassa veniva ridistribuito ai contribuenti, sempre in proporzione alla tassa che avevano pagato. Era tenuto a contribuire solo chi era effettivamente arruolabile, e non quelli che, per varie ragioni, rientravano nelle categorie esentate. La responsabilità della Comunità durava fin quando i coscritti venivano consegnati alla piazza d'armi assegnata.
[espandi/riduci]Il numero dei coscritti della leva annuale poteva subire grosse variazioni a seconda delle tendenze di governo (se cercava di risparmiare sulle spese dell'esercito oppure se sostituiva settori dell'esercito che si erano dimostrati inaffidabili); veniva inoltre tenuto conto dell'andamento demografico e della situazione politica (per esempio in previsione di rivolte o invasioni); in casi particolari anche essere promossa una leva straordinaria di volontari.
La ferma, detta anche capitolazione, durava sei anni, ed era rinnovabile. Oltre agli inabili a vario titolo, erano esentati il clero regolare e secolare, gli abitanti delle isole fino a tutto il 1833 (cannonieri guardiacoste dell'Elba e del Giglio erano solo volontari), figli unici di madre vedova ed altri casi legati alla condizione familiare e al numero di maschi atti al lavoro compresi nel nucleo familiare.
La documentazione prodotta dalla Deputazione dell'arruolamento della Comunità veniva inviata a scadenza annuale all'Uffizio generale delle Comunità del Granducato, che provvedeva, dopo averla esaminata, a spedirla alla Segreteria di Guerra.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Fonti:- ASFI, Appendice della Segreteria poi Ministero della guerra, 5686, Circolare 16 aprile 1821 n. 236
- ASFI, Appendice della Segreteria poi Ministero della guerra, 5686, Istruzioni riguardanti il reclutamento militare dell’anno 1821 del 29 maggio 1821
- ASFI, Appendice della Segreteria poi Ministero della guerra, 5686, Notificazione dell’I. e R. Consulta del 8 agosto 1826
- ASFi, Leggi e bandi, XXVII, XI (1820), XLV-XLVI; XXXIII, L (1826); XL, XVIII (1853).
Bibliografia:- Niccolò Giorgetti, Le armi toscane e le occupazioni straniere in Toscana (1537-1860), Città di Castello, Tipografia dell'unione arti grafiche, 1916, II, pp. 624-625; III, pp. 416; 488.
Redazione e revisione:- Conti Paola, 2022/08/12, revisione