SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Segreteria di guerra

Date di esistenza: 1739 - 1808

Sedi: Firenze

Intestazioni di autorità:
  • Segreteria di guerra, Firenze (1739 - 1808), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA

Note storiche:
Con motuproprio granducale del 25 aprile 1739 fu istituito il Consiglio di Guerra con il compito di dirigere e regolamentare "sopra ciò che concerne ed appartiene al servizio militare nelle nostre piazze e fortezze, alla disciplina delle guarnigioni e dei presidi con autorità sopra gli ufficiali e soldati delle nostre truppe e bande e sopra quelli ancora di marina [...] al mantenimento delle armi e munizioni". Diplomi, motupropri, ordini, leggi e regolamenti vennero sottoscritti direttamente dal Granduca, tranne quelli relativi ad affari militari, sottoscritti anche dal Segretario di Guerra. Il Consiglio di Guerra fu preposto all'omonima Segreteria che fino a quel momento era dipesa dal Consiglio di Reggenza. Alle sedute del Consiglio di Guerra interveniva il comandante delle truppe austriache di occupazione, oltre al segretario di guerra Carlo Rinuccini. Già nel 1746 il Consiglio di Guerra fu abolito e le sue funzioni passarono di nuovo al Consiglio di Reggenza, rimanendo tuttavia gli affari di guerra assolutamente distinti dagli altri e gestiti dal Segretario di Guerra. Con la riorganizzazione dei Consigli del 1765, fu istituito il Consiglio di Stato che prese il posto del disciolto Consiglio di Reggenza. Nello stesso tempo furono costituite tre Segreterie (di Stato, di Finanze, di Guerra) a ciascuna delle quali fu preposto un Direttore. Nella prassi di governo il Consiglio costituiva lo strumento di risoluzione degli affari correnti mentre le Segreterie istruivano le pratiche di loro competenza, definite dai Direttori delle Segreterie e dai componenti del Consiglio. L'editto del 28 dicembre 1770 riorganizzò i Dipartimenti di Stato, Finanze e Guerra, che divennero autonomi, ciascuno con preposto un direttore: le leggi, i motupropri e i rescritti dovevano essere sottoscritti dal sovrano, vidimati dal direttore del Dipartimento e firmati dal Segretario; per gli affari militari le pratiche venivano trattate dallo stesso Granduca tramite il direttore del Dipartimento della Guerra; le decisioni venivano poi eseguite dai Comandi di Piazza. Mensilmente il direttore (il conte Vincenzo Alberti) e il segretario di ciascun Dipartimento dovevano rendere conto al sovrano degli affari pendenti presso i tribunali e i ministeri. I Consigli, che subirono una revisione in seguito alle riforme di Pietro Leopoldo, mantennero le proprie Segreterie, con a capo un direttore, i propri archivi e le proprie competenze. Con legge dell'aprile del 1791 al Consiglio di Stato e di Finanze, già unificato nel 1789, fu unito anche il Consiglio di Guerra: ad esso furono affiancate alcune Segreterie. Al momento dell'unificazione del Consiglio si configurò una netta struttura di vertice nella quale si rivelò fondamentale il rapporto dialettico tra il Sovrano e il suo Consiglio. Le Segreterie, che affiancarono i Consigli nello svolgimento dei loro compiti, costituirono un canale di informazione tra gli uffici periferici del Granducato e il Consiglio. Il Segretario di Guerra aveva la direzione generale di tutto ciò che concerneva il servizio militare delle piazze e delle fortezze, provvedeva alla disciplina delle guarnigioni e dei presìdi, esercitava la propria autorità sopra le truppe di terra e di mare, provvedeva alla conservazione e difesa delle piazze e fortezze, al mantenimento delle armi, alla fornitura dei magazzini. Dal Segretario dipendevano i Commissariati di Guerra e i Comandi delle piazze militari, il comando della Marina (a Livorno) e tutta l'amministrazione relativa. Questa struttura - un Consiglio affiancato da diverse Segreterie - fu soppressa durante il periodo della dominazione francese, tra il 1808 e il 1814.

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Complessi archivistici prodotti:

Bibliografia:
  • Bandi e ordini da osservarsi nel Granducato di Toscana [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e di tribunali, Firenze, 1747-1800, voll. 17, II, n. 37; V, n. 229; XIV, n. 24.
  • Ministero per i beni culturali e ambientali. Ufficio centrale per i beni archivistici, Guida generale degli Archivi di Stato, a cura di Piero D'Angiolini, Claudio Pavone, Paola Carucci, Antonio Dentoni-Litta, Firenze, Le Monnier, 1981-1994, II, p. 90
  • Giulio Prunai (a cura di), Firenze. Repubblica (sec. XII-1532). Granducato Mediceo (1532-1737). Reggenza Lorenese (1737-1765). Granducato Lorenese (1765-1808, 1814-1861). Governo francese (1807-1808), Milano, Giuffrè, 1967, p. 101

Redazione e revisione:
  • Bondielli Daniela, 16-NOV-01, prima redazione
  • Conti Paola, 22/05/2020, revisione