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Tribunale regionale delle acque pubbliche (Regno d'Italia; Repubblica italiana), 1919 -

Denominazioni:
Tribunale delle acque pubbliche, 1919 - 1933
Tribunale regionale delle acque pubbliche, 1933 -

Nel Regno d'Italia, con r.d.l. 9 ott. 1919, n. 2161, venne riorganizzato il sistema del contenzioso delle acque pubbliche e, in sostituzione dell'unico Tribunale delle acque pubbliche che era stato istituito con d.lgt. 20 nov. 1916, n. 1664, furono istituiti, quali giudici di primo grado, otto tribunali delle acque pubbliche a Torino, Milano, Venezia, Firenze Roma, Napoli, Palermo e Cagliari, con competenza territoriale allargata ad alcuni distretti di corti di appello di confine. Il Tribunale di Torino era competente anche nel distretto della Corte di appello di Genova; quello di Milano nel distretto di Brescia; quello di Venezia fino ai distretti di Trento e Trieste; quello di Firenze si estendeva fino al distretto di Bologna; quello di Roma fino a L'Aquila, Ancona e Perugia; quello di Napoli ai distretti di Bari, Catanzaro, Lecce e Potenza; quello di Palermo era competente anche su Caltanissetta, Catania e Messina; quello di Cagliari, infine, aveva competenza unicamente sul distretto della Corte di appello di Cagliari. A Roma rimase, con competenza estesa a tutto il territorio nazionale, il Tribunale superiore delle acque pubbliche, come giudice di secondo grado rispetto alle controversie dei tribunali delle acque territoriali, e quale giudice amministrativo in unico grado.
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Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

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Bibliografia:
  • Regio decreto 30 gen. 1941, n. 12, Ordinamento giudiziario, in Gazzetta ufficiale, n. 28, 4 feb. 1941

Redazione e revisione:
  • Carucci Paola, revisione
  • Franceschini Arianna, prima redazione
  • Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2022/01/07, supervisione della scheda