Date di esistenza: 1472 - 1808 ott. 21
Sedi: Galluzzo (Firenze)
Intestazioni di autorità:- Podesteria del Galluzzo (1472 - 1808), Regole SIASFi, SIUSA/NIERA
Note storiche:Fra il sec. XIV e il XV si costituì una Lega detta “Lega dell’Impruneta”, dal nome del centro abitato più importante, che venne sottoposta alla giurisdizione civile di un Podestà che però preferì risiedere nel piccolo borgo del Galluzzo, più vicino a Firenze e più facilmente raggiungibile. Per questo motivo la Lega era chiamata indifferentemente Lega dell’Impruneta, Podesteria del Galluzzo e anche Lega del Galluzzo. La Lega era suddivisa in popoli che facevano riferimento a quattro quartieri, utilizzati quali unità territoriali per le tratte delle magistrature locali (Monticelli, poi Legnaia; Impruneta; Montici; Giogoli), i quali eleggevano gli ufficiali destinati a formare il Consiglio della Lega e Podesteria.
Con l’avvento del Principato di Cosimo non vi furono grossi cambiamenti nella struttura repubblicana giurisdizionale amministrativa e nella ripartizione del dominato in Vicariati comprendenti, nel territorio di loro competenza, un certo numero di Podesterie a loro volta preposte a diverse Comunità.
[espandi/riduci]Il Podestà aveva la funzione di amministrare la giustizia civile, rappresentare il governo centrale, corrispondere con esso, dare esecuzione forzosa delle imposte che i Camarlinghi non erano riusciti ad esigere e prendere i provvedimenti necessari per la sicurezza pubblica.
Restava in carica per sei mesi, talvolta poteva essere riconfermato per altri 6 mesi nel caso di morte o di rinuncia da parte del Podestà successivo estratto dalle borse di Firenze. Veniva scelto tra i cittadini fiorentini abili agli uffici, aveva al suo servizio un notaio che doveva essere originario della città di Firenze, oppure del contado o del distretto fiorentino.
Era accompagnato da una “famiglia” costituita da quattro armigeri, di cui uno a cavallo e disponeva di un salario, che ammontava a 325 fiorini piccoli per ogni semestre, a carico della podesteria stessa, pagata dalla Cassa Generale, con il quale provvedeva a pagare il salario, ripartendolo in due rate, ai componenti della sua famiglia e al notaio.
Giunto nella nuova sede il Podestà si “rappresentava” davanti al Rettore, Priori e rappresentanti delle comunità della Podesteria, promettendo e giurando di svolgere il suo compito secondo quanto stabilivano le leggi; nelle prime pagine degli atti civili dei Podestà del Galluzzo troviamo nota di questa “rappresentazione”.
Dal sec. XVI cessò l’identità fra Lega e Podesteria: il Podestà ebbe competenza civile sulle Leghe del Galluzzo, di Casellina e Torri e sui sobborghi del Galluzzo e la Lega del Galluzzo venne divisa in 35 popoli ed era dipendente dal Vicariato di Certaldo.
Tra il 1771 e il 1784 con le riforme leopoldine il Podestà mantenne esclusive competenze giudiziarie civili e di polizia, mentre gli vennero diminuite le funzioni amministrative che furono direttamente attribuite al Cancelliere comunitativo del Galluzzo per i territori del Galluzzo, Carmignano e Casellina e Torri; durava in carica dai due ai cinque anni, e per ogni periodo di amministrazione della giustizia lasciava non più un solo volume, ma varie filze, comprendenti atti civili o quaderni e lettere, suppliche, lettere magistrali e sussidiarie, ecc.; aveva anche il controllo su forestieri oziosi, vagabondi sospetti, discoli, ciarlatani e senza mestiere e la facoltà di intervento extragiudiziale con l’applicazione di sanzioni economiche, reclusioni temporanee e invio alla neo nata Casa di Correzione o alle milizie.
Nel 1772 alla Podesteria minore del Galluzzo fu tolta la giurisdizione sul territorio della Lega di Bagno a Ripoli, creata Podesteria, aveva quindi giurisdizione solo sulle Leghe di Galluzzo, Impruneta e Casellina.
Per il criminale la Podesteria inserita nel circondario di Firenze non dipese più dal Vicariato di Certaldo, ma direttamente dagli Otto di Guardia. Con legge del 26 maggio 1777 il Magistrato degli Otto di Firenze fu abolito e come supremo tribunale criminale che raccoglieva le competenze criminali degli Otto e di altre magistrature fu istituito il Supremo Tribunale di Giustizia; allo stesso momento furono creati i quattro Commissariati, a quello di zona (Santo Spirito) fu affidata cumulativamente con il Podestà di Galluzzo la giurisdizione delle cause civili e pettorali, per quelle criminali veniva dato al Podestà l’espletamento degli atti che li fossero stati commessi dal Supremo Tribunale di giustizia. Erano inoltre affidate al Podestà tutte le procedure di indagine in merito alle morti improvvise o violente dove non vi fosse sospetto di delitto; per gli omicidi, infanticidi, ferimenti gravi, grandi furti la competenza era del Magistrato e il Podestà di Galluzzo aveva solo l’obbligo di denuncia all’Auditore fiscale.
Il Motuproprio del 22 aprile 1784 abolì l’Auditore fiscale e suddivise le sue mansioni tra il Presidente del Buongoverno e il Presidente del Supremo tribunale. Il primo negli affari di buon governo e polizia aveva la direzione e il controllo dei giusdicenti.
Con legge del 12 giugno 1784 si confermò la sottoposizione al Supremo tribunale.
Nel 1774 i confini della vecchia Lega furono allargati: venne riconfermato tutto il territorio già appartenuto agli antichi 35 popoli e furono aggiunti i 6 popoli di San Leonardo in Arcetri, San Piero in Gattolino, Santa Ilario a Colombaia, San Vito a Bellosguardo, San Donato a Scopeto e Santa Maria a Verzaia, tutti già appartenuti a San Miniato, in totale comprendente ora 41 popoli. Il Galluzzo fu sottoposto alla Cancelleria ivi posta.
Sotto il governo francese con deliberazione del 19 agosto 1808 fu stabilito che i tribunali civili e criminali di Toscana, tra cui il Supremo tribunale di giustizia e il Magistrato supremo, e le funzioni di Presidente del Buon governo, dei Vicari, dei Podestà e di altri che fossero rivestiti del potere giudiziario e di polizia venissero soppressi. Fu inoltre stabilito che continuassero la loro attività fino alla creazione delle nuove autorità.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Fonti:- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 12, n. XVI 22 aprile 1784 - Firenze: Stamperia Imperiale.
- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 12, n. XXXV, 12 giugno 1784 - Firenze: Stamperia Imperiale.
- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 6, n.CXLI, 23 maggio 1774 - Firenze: Stamperia Imperiale.
- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 8, n. LVIII 26 maggio 1777 - Firenze: Stamperia Imperiale.
- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati...raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 6 n. LXXVIII, 30 settembre 1772, Firenze: Stamperia Imperiale.
- Bollettino delle leggi, decreti imperiali e deliberazioni della Giunta di Toscana pubblicate ne' dipartimenti dell'Arno, dell'Ombrone e del Mediterraneo, Firenze, Piatti, vol. III n. 32, pp. 90-99, 19 agosto 1808
Redazione e revisione:- Conti Paola, 2024/06/16, prima redazione