Date di esistenza: 1863 - 1923
Sedi: Firenze
Intestazioni di autorità:- Consiglio provinciale scolastico di Firenze (1863 - 1923), Regole SIASFi, SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Il Consiglio provinciale scolastico di Firenze fu istituito con il R.D. 26 marzo 1863, n. 1198, che ne prevedeva la costituzione in ogni provincia della Toscana con funzioni di vigilanza sugli istituti di istruzione pubblica primaria e secondaria e di collegamento tra le amministrazioni locali e il governo centrale. Il Consiglio, che subentrava alla soppressa Delegazione straordinaria di Pubblica Istruzione, esercitava una vigilanza diretta sulle scuole secondarie e riceveva rapporti periodici e relazioni annuali dagli ispettori scolastici relativamente alle scuole primarie.
A differenza dei Consigli provinciali per le Scuole istituiti su tutto il territorio italiano dalla Legge Casati (R.D. 13 novembre 1859, n. 3725), i Consigli provinciali scolastici della Toscana erano composti, oltre che da rappresentanti degli enti locali e da personale dell'amministrazione periferica del Ministero della Pubblica Istruzione (l’ispettore scolastico e i direttori delle scuole), anche dal Prefetto, cui spettava la presidenza. Con la riforma Coppino (R.D. 22 settembre 1867, n. 3956) e il regolamento approvato con R.D. 20 ottobre 1867, n. 4008 relativi all'ordinamento dell'amministrazione della pubblica istruzione, la peculiarità dei Consigli provinciali scolastici toscani venne estesa a tutto il territorio nazionale, con l’introduzione della figura del Prefetto a presiedere i Consigli. Nel 1867 si giunse dunque ad una unificazione amministrativa nell'ambito della pubblica istruzione e alla creazione di organi in cui la preminenza del Prefetto garantiva un maggiore controllo statale sulle istituzioni periferiche.
Successivamente, con la Legge Credaro (L. 4 giugno 1911, n. 487), la presidenza del Consiglio provinciale scolastico fu riaffidata al provveditore, fino a quando i Consigli provinciali scolastici furono soppressi e le loro funzioni attribuite unicamente al provveditore agli studi, con il R.D. 8 febbraio 1923, n. 374.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia. Parte principale, Torino-Roma, Stamperia Reale, 6/1863, n. 1198; 19/1867, n. 3956; 20/1867, n. 4008; 51/1867, n. 4152; 2/1911, n. 487; 2/1923, n. 374
- Giuseppe Talamo, La scuola. Dalla legge Casati all'inchiesta del 1864, Milano, Giuffrè, 1960, pp. 14-67
- Giuseppe Sanviti, Gian Claudio Spattini, Alle origini del Ministero della Pubblica Istruzione nel Regno d'Italia. L'amministrazione periferica: nascita e consolidamento di una tradizione burocratica della scuola in Rivista trimestrale di diritto pubblico, II, 1988, pp. 480-505
Redazione e revisione:- Brezzi Paola, 17-MAR-05, prima redazione
- Roggi Francesca, 2020/03/31, integrazione successiva
- Tanturli Andrea, 27/03/2020, revisione