Date di esistenza: 1777 mag. 27 - 1808
Sedi: Firenze
Intestazioni di autorità:- Avvocato regio, Firenze (1777 - 1808), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Note storiche:Istituito il 27 maggio 1777 con il compito di "provvedere alla difesa delle Cause interessanti il Fisco, le Regalie, ed il Nostro [i. e. del Granduca] Patrimonio", l'Avvocato regio ereditò parte delle competenze del Segretario delle Riformagioni che sarebbe stato definitivamente soppresso nel 1784. In particolare, le funzioni dell'Avvocato regio consistevano soprattutto nella difesa delle cause civili di diversi organi statali, ovvero la Depositeria generale e gli Uffici del fisco, dello Scrittoio delle Regie Possessioni e delle Regie Fabbriche e Giardini, della Posta, del Monte comune e del Monte di pietà, delle Decime granducali, della Tassa di macine e del Lotto; in pratica, l'Avvocato doveva "comparire davanti ai Tribunali, e Giudici, tanto in persona, quanto per mezzo di scritture per promuovere le ragioni, e difendere le Cause nelle quali abbiano interesse i Dipartimenti suddetti, o come attori, o come rei convenuti".
Di conseguenza doveva sia ricevere le citazioni e le notificazioni inoltrate alle parti da lui difese, sia procedere contro terzi qualora queste fossero la parte offesa: in entrambi i casi per istruire le cause si avvaleva della collaborazione del personale dei tribunali alla cui giurisdizione apparteneva la causa trattata, personale che, in questi casi, era obbligato "ex officio ad agire sotto la di lui direzione". Data la mole di lavoro l'Avvocato regio era anche affiancato da alcuni copisti che provvedevano alla copia della documentazione necessaria al disbrigo delle cause.
[espandi/riduci]Dal momento che per il corretto adempimento delle sue funzioni l'Avvocato necessitava di disporre di un'ampia documentazione concernente i diritti regi sia fiscali sia patrimoniali, gli fu concessa piena accessibilità all'Archivio delle riformagioni, allora detto di Palazzo; il medesimo archivio, poi, al momento della soppressione del Segretario delle riformagioni passò direttamente sotto la giurisdizione dell'Avvocato regio insieme all'archivio dei Confini che nelle Riformagioni era confluito nel 1782. L'Avvocato ebbe affidata la custodia del cosiddetto "armadio di ferro" - allora situato presso il Pubblico e Generale Archivio dei contratti - dove erano conservati gli atti più importanti concernenti trattati internazionali, privilegi e testamenti relativi alla dinastia medicea; inoltre, nel 1786 passò sotto la sua competenza l'Archivio delle Regie rendite istituito in quell'anno con lo scopo di riunire tutti gli atti prodotti da diverse magistrature finanziarie e patrimoniali via via soppresse. Le funzioni dell'Avvocato regio si estendevano però anche in altri ambiti come quello delle controversie giurisdizionali sui confini con gli Stati esteri, competenza già appartenuta alla magistratura dei Nove conservatori della giurisdizione e del dominio fiorentino abolita nel 1769: a tale riguardo, l'Avvocato regio doveva da una parte esaminare, insieme all'Auditore della Camera delle comunità, le relazioni delle visite ai confini che i giusdicenti preposti dovevano depositare annualmente presso la suddetta Camera, dall'altra curare la gestione e conservazione del materiale documentario e cartografico presente nell'Archivio dei Confini. Inoltre, l'Avvocato ebbe anche il compito di vigilare sul corretto adempimento della legge sui feudi emanata il 21 aprile 1749, con la quale si precisavano sia i compiti dei feudatari, detentori della completa giurisdizione sui territori loro assegnati, sia i diritti e i doveri degli abitanti nei luoghi infeudati nel rispetto della legislazione dello Stato. Infine, gli venne assegnata la competenza sugli affari relativi allo stato delle persone in materia di adozione, legittimazione e naturalizzazione, e, con motuproprio del 12 giugno 1793, la rappresentanza legale della Deputazione sopra la nobiltà e cittadinanza di cui divenne Assessore occupandosi della conservazione dei Libri d'oro della nobiltà e del patriziato e intervenendo alle adunanze della Deputazione con facoltà di voto. L'incarico di Avvocato regio - prima che la magistratura fosse abolita durante il periodo della dominazione francese - venne ricoperto da Giovan Battista Cellesi (1777-1792), Bernardo Lessi (1792-1806) e Tommaso Magnani (1805-1808)
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Fonti:- ASFi, Segreteria di Stato, n. 2199. Protocollo straordinario n. 50, affare 22 del 23 aprile 1845
- Bandi e ordini di S.A.R. da osservarsi nel Granducato di Toscana stampati in Firenze e pubblicati, [...] raccolti in un codice coll'ordine successivo de' tempi e sommario de' medesimi disposto con ordine alfabetico di materie e tribunali, vol. 15, n. CXXI. Firenze: Stamperia Imperiale, 1778
Bibliografia:- Claudio Lamioni (a cura di), Istituzioni e società in Toscana nell'età moderna. Atti delle giornate di studio dedicate a Giuseppe Pansini. Firenze, 4-5 dicembre 1992, Roma, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Ufficio Centrale per i Beni Archivistici, 1994, passim
Redazione e revisione:- Conti Paola, 2021/04/09, revisione
- Puccetti Sonia, 03-GIU-08, rielaborazione
- Valgimogli Lorenzo, 02-OTT-02, revisione
- Valgimogli Lorenzo, 19-SET-01, rielaborazione