Con d.m. 7 novembre 1996, n. 687, relativo al regolamento degli uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, le competenze degli Ispettorati regionali del lavoro e quelle degli Uffici regionali del lavoro e della massima occupazione sono passati alle Direzioni regionali del lavoro, istituite in tutte le regioni, ad eccezione della Sicilia e del Trentino-Alto Adige, con sede nelle città indicate dalla tabella A annessa al decreto. In Valle d'Aosta la Direzione regionale ha svolto anche il ruolo di direzione provinciale. Erano articolate nei seguenti uffici: servizio politiche del lavoro; servizio ispezione del lavoro; ufficio per la gestione delle risorse e per gli affari generali. Vi era preposto un dirigente e, in alcune sedi, erano uffici dirigenziali anche le prime due sezioni.
Secondo il d.m. istitutivo, le Direzioni regionali ereditavano le funzioni degli uffici soppressi, svolgendo in particolare funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza sull'attività delle direzioni provinciali e di segreteria amministrativa e tecnica delle Commissioni regionali per l'impiego; inoltre, provvedevano, in collaborazione con gli osservatori regionali e con l'agenzia per l'impiego, alla rilevazione degli andamenti del mercato del lavoro per tutti i settori di attività e all'elaborazione di statistiche in materia di lavoro, comprese quelle relative alla vigilanza; curavano la promozione e il coordinamento degli uffici di relazioni con il pubblico; assicuravano il servizio di prevenzione e protezione. Con la soppressione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e l'istituzione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (d.l. 30 luglio 1999, n. 300), sono passate alle dipendenze del nuovo Ministero.
[espandi/riduci]In applicazione del d.lgs. 23 aprile 2004, n. 124 presso ogni Direzione regionale del lavoro è stato costituito il Comitato regionale per i rapporti di lavoro, composto dal direttore della Direzione regionale del lavoro, dal direttore regionale dell'INPS e da quello dell'INAIL. Le Direzioni regionali si sono avvalse, inoltre, delle Commissioni regionali di coordinamento dell'attività di vigilanza, nominate con decreto dal direttore regionale e composte dagli stessi direttori, dai direttori regionali dell'INPS e dell'INAIL, dai comandanti regionali della Guardia di finanza, dai direttori regionali dell'Agenzia delle entrate, dai coordinatori delle Aziende sanitarie locali, da 4 rappresentanti dei datori di lavoro e 4 rappresentanti dei lavoratori. Questa Commissione convocava, almeno 6 volte l'anno, i presidenti dei Comitati per il lavoro e l'emersione del sommerso (CLES), al fine di fornire alla Direzione generale ogni elemento di conoscenza utile all'elaborazione delle direttive in materia di vigilanza.
Dal 2011, le Direzioni regionali del lavoro hanno coordinato le Direzioni territoriali del lavoro, istituite con d.P.R. 7 aprile 2011, n. 144, al posto delle precedenti Direzioni provinciali del lavoro. Le nuove competenze elencate all'art. 14 erano: programmazione e coordinamento delle attività operative; programmazione economico-finanziaria attraverso l'elaborazione dei piani attuativi di intervento; gestione delle risorse finanziarie e strumentali; gestione amministrativa delle risorse umane; indirizzo uniformante, contribuendo alla definizione degli standard qualitativi dei processi di lavoro e dei livelli di servizio; monitoraggio del livello di trasparenza ed imparzialità dell'azione istituzionale; monitoraggio sull'attuazione delle politiche del lavoro e delle politiche sociali; supporto nell'analisi del mercato del lavoro e nel monitoraggio degli indicatori di contesto; coordinamento, in particolare, dell'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale ai sensi del d. lgs. 23 aprile 2004, n. 124; sviluppo dei rapporti con il sistema delle regioni e degli enti locali ed altri organismi per la realizzazione di interventi sinergici sul mercato del lavoro, sulle politiche del lavoro ed in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
A seguito del D.P.C.M. 14 febbraio 2014, n. 121, le Direzioni regionali del lavoro sono state sostituite dalle seguenti Direzioni interregionali del lavoro: Milano con funzioni di coordinamento delle Direzioni territoriali del lavoro di Liguria, Lombardia, Piemonte e Valle D'Aosta; Venezia con funzioni di coordinamento delle Direzioni territoriali del lavoro di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Veneto; Roma con funzioni di coordinamento delle Direzioni territoriali del lavoro di Abruzzo, Lazio, Sardegna, Toscana e Umbria; Napoli con funzioni di coordinamento delle Direzioni territoriali del lavoro di Basilicata, Campania, Calabria, Molise e Puglia.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali collegati:Bibliografia:- Decreto ministeriale 7 nov. 1996, n. 687, che stabilisce il Regolamento degli uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, in Gazzetta ufficiale, n. 17, 22 gen. 1997
- Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, in Gazzetta Ufficiale, n. 203, Suppl. Ordinario n. 163, 30 ago. 1999
- Decreto legislativo 23 apr. 2004, n. 124, Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell'art. 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30, in Gazzetta ufficiale, n. 110, 12 mag. 2004
Redazione e revisione:- Carucci Paola, prima redazione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2020/04/07, revisione