Nascita: Firenze, 25 maggio 1671
Morte: Firenze, 9 luglio 1737
Professioni, titoli, qualifiche:- Granduca di Toscana per il periodo 1723 - 1737
Intestazioni di autorità:- de' Medici, Gian Gastone, granduca di Toscana (Firenze 1671 - Firenze 1737), Regole SIASFi; SIUSA/NIERA
Note biografiche:Gian Gastone nacque a Firenze il 25 maggio 1671. In quanto secondo figlio maschio di Cosimo III e di Margherita Luisa d'Orléans, inizialmente non fu destinato alla successione granducale. Ricevette un'educazione accurata e fu apprezzato come principe di grande cultura. Tra il 1697 e il 1705 compì un lungo viaggio attraverso l'Europa: recatosi in Germania per sposare la vedova dell'elettore palatino Filippo di Neuburg, Anna Maria Francesca, visitò poi la Boemia, la Francia, le Fiandre e l'Olanda. Di fronte al rifiuto categorico della moglie di seguirlo in Italia, contro cui nulla valsero le pressioni esercitate anche da Cosimo III e, su istanza di quest'ultimo, dalla S. Sede, Gian Gastone tornò a Firenze da solo e di fatto tra i due coniugi non ci furono più contatti. La rottura aggravò la questione della continuità della dinastia Medici. Il fratello del granduca, il cardinale Francesco Maria, unitosi in matrimonio con Eleonora Gonzaga di Guastalla nel 1709, morì nel 1711 senza lasciare eredi. Il primogenito di Cosimo III, il gran principe Ferdinando, che nel 1689 aveva sposato Violante di Baviera, perì a sua volta senza figli nel 1713. Si concretizzava così la possibilità dell'estinzione della casa regnante. L'estremo tentativo di salvaguardare i diritti dei Medici fu la candidatura della figlia del granduca, Anna Maria Luisa, ben presto respinta dai sovrani europei, che invece imposero come successore don Carlos, figlio del re di Spagna Filippo V e di Elisabetta Farnese con il trattato di Londra (1718), confermato dal Congresso di Cambrai (1722).
[espandi/riduci]Nel 1723 Gian Gastone successe al padre, morto il 31 ottobre dello stesso anno.
La difficile situazione economica e finanziaria della Toscana indusse il granduca ad assumere provvedimenti che portarono qualche effettivo seppur limitato giovamento: tra i più efficaci, l'istituzione di nuovi Monti (1725-1726) e la soppressione delle collette universali e delle pensioni sul credo di cui beneficiavano protestanti ed ebrei convertiti dai tempi di Cosimo III.
Nei rapporti con la Chiesa e il clero locale, Gian Gastone puntò a imporre la propria autorità: rifiutò le esenzioni fiscali richieste dagli ospedali di S. Maria Nuova di Firenze e di S. Maria della Scala di Siena; nel maggio del 1724 estese la giurisdizione del Magistrato supremo alle cause civili tra ecclesiastici e laici; nel 1734 ottenne dalla S. Sede alcune concessioni per gli ebrei di Livorno.
La corte fiorentina si distinse per i numerosi letterati e scienziati che la frequentarono e che vi trovarono protezione. Dal 1731 vi soggiornò anche il giovane don Carlos, che fu posto sotto la tutela del granduca. Il principe spagnolo non era però destinato a regnare sulla Toscana che, dopo la guerra di successione polacca e le trattative diplomatiche che ne seguirono, fin dal 1735 fu assegnata a Francesco Stefano duca di Lorena. Il primo segno dell'avvicendamento dinastico al governo del granducato fu l'arrivo a Firenze delle truppe austriache, giunte in sostituzione di quelle spagnole, poco prima della morte di Gian Gastone avvenuta il 9 luglio 1737.
Relazioni con altri soggetti produttori:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- Maria Pia Paoli, Gian Gastone de' Medici in Dizionario biografico degli Italiani. LIV, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2000, 397-407
- Marcello Fantoni, La corte del granduca. Forma e simboli del potere mediceo fra Cinque e Seicento, Roma, Bulzoni, 1994, passim
- Umberto Dorini, I Medici e i loro tempi, Firenze, Nerbini, 1989, pp. 539-562
- Giuseppe Pansini, Le Segreterie del Principato Mediceo in Anna Bellinazzi, Claudio Lamioni, Carteggio universale di Cosimo I de' Medici (1537-1542). Inventario, Firenze, Giunta regionale Toscana - La Nuova Italia, 1982, XLVIII-XLIX
- Furio Diaz, Il Granducato di Toscana. I Medici, Torino, UTET, 1976, pp.522-545
- George Frederic Young, I Medici, Firenze, Salani, 1968, pp. 749-755
Redazione e revisione:- Baggiani Valentina, 15-OTT-03, prima redazione
- D'Angelo Fabio, 03-MAG-2019, revisione