Date di esistenza: 1859 - 1923
Sedi: Brescia
Intestazioni di autorità:- Consiglio provinciale scolastico di Brescia (1859 - 1923), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Il Consiglio provinciale scolastico di Brescia fu istituito nel 1859 con la legge Casati che riformò in modo organico l'intero sistema scolastico, dall'amministrazione all'articolazione per ordini e gradi ed alle materie di insegnamento.
Il Consiglio provinciale scolastico aveva funzioni di carattere generale e funzioni specifiche in relazione alle competenze sulle scuole di ogni ordine e grado: era presieduto dal provveditore agli studi, mentre i consiglieri erano il preside del liceo, i direttori del ginnasio e delle scuole e istituti tecnici nonché i membri nominati dalla deputazione provinciale e dal comune capoluogo di provincia.
Nel 1867, con due successivi decreti, la sede dei Provveditorati agli studi fu trasferita presso le Prefetture e il prefetto assunse la soprintendenza del Consiglio provinciale scolastico.
Gli stessi decreti dettarono inoltre le norme generali e le attribuzioni specifiche del Consiglio provinciale scolastico in relazione alle scuole di ogni ordine e grado. ll delegato mandamentale, in qualità di rappresentante del Consiglio, aveva il compito di vigilare sugli istituti di istruzione secondaria classica e tecnica, sui convitti e sulle scuole elementari, mentre l'ispettore di circondario visitava periodicamente le scuole elementari e popolari del territorio che era suddiviso nei circondari di Brescia, Breno, Chiari, Verolanuova e Salò.
La l. 4 giugno 1911, n. 487, ricostituì l'autonomia dell'ufficio del provveditore agli studi.
I Consigli scolastici provinciali vennero soppressi con r.d. 8 febbraio 1923, n. 374 che prevedeva l'istituzione dei Provveditorati agli studi regionali.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Cristini Valentina, 2018/02/09, revisione
- Diamanti Donata Patrizia, 2017/10/15, prima redazione