Date di esistenza: 1595 - 1802
Sedi: Parma, Piacenza
Intestazioni di autorità:- Collatereria, Parma, Piacenza (1595 - 1802), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:A capo dell'amministrazione militare vi era il collaterale, così detto perché stava ad latus del sovrano. Egli era responsabile della compilazione dei ruoli e della formazione delle leve, dava pareri sui militi e ufficiali e ne disponeva i congedi. Mentre la giurisdizione militare era esclusiva all'uditore criminale fino al 1780 quando fu creato l'ufficio degli Uditori di Guerra, una magistratura speciale per la giustizia militare. Sotto il governo dei Borbone la Collatereria non subì grandi modifiche rispetto al periodo farnesiano, furono creati nuovi corpi come le Real Guardie, il Reggimento Parma, quello Reale Ferdinando, parte del quale aveva stanza a Piacenza e parte a Parma; quest'ultimo passò poi nel 1802 a Firenze al servizio del re di Etruria.
Fino al 1780 vi era una Collatereria sia a Parma che a Piacenza successivamente l'ufficio ebbe un unica sede a Parma.
La milizia, guardia sedentaria e non assoldata urbana e forese, fu regolata dal duca Ottavio Farnese nel 1581 e nel 1595 da Ranuccio I. Le riforme delle milizie si susseguirono ininterrottamente fino alla fine del governo farnesiano quando l'ordinamento militare risulta composto da tre corpi: cavalleria, fanteria e bombardieri. I corpi, detti terzi e dislocati in dieci distretti urbani e suburbani, erano formati da tutti gli uomini tra i 18 e 40 anni e comandati da un capitano. Alla fine del servizio, i militi che avevano osservato una condotta meritevole, ottenevano una patente di benservito.
La cavalleria era divisa in due compagnie, una a Parma e una a Piacenza, ed era formata solo da gentiluomini e cavalieri comandati da un colonnello generale; esisteva un corpo speciale di cavalleria, una specie di guardia d'onore del principe, detta Cornetta bianca, costituita da feudatari e nobili.
La fanteria era divisa in forese ed urbana e comandata da un generale di fanteria; la fanteria forese, organizzata in terzi urbani e suburbani di Parma e di Piacenza, di Belforte, di Busseto, di Borgo San Donnino, di Colorno, di Tizzano, di Val Nure, di Val Tidone, di Val Trebbia, che presidiavano le ville. Mentre la fanteria urbana, istituita nel 1631 da Odardo Farnese, risiedeva a Parma e Piacenza ed era comandata da un generale d'artiglieria.
A Piacenza esisteva, inoltre, la Congregazione degli Otto della Guerra che provvedeva agli alloggiamenti militari e di cui era a capo, fino al 1680, il governatore della città poi presieduta dal presidente della Camera ducale.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- G. HANLON, The hero of Italy. Odardo Farnese, duke of Parma, his soldiers, and his subjects in the thirty years'war, Oxford 2014
- M. ZANNONI, L'esercito farnesiano dal 1694 al 1731, Parma 1981
- G. DREI, L'Archivio di Stato di Parma. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Roma 1941, 77 - 78
- A. RONCHINI, Relazione ufficiale intorno all'Archivio Governativo di Parma, in "Archivio storico italiano", 3 serie (1867), t. V, parte I, pp. 182 - 234, 204 - 205
Redazione e revisione:- Bandini Laura, 05/07/2017, prima redazione