Date di esistenza: 1559 - 1809
Sedi: Parma
Intestazioni di autorità:- Congregazione dei cavamenti, Parma (1559 - 1809), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:A Parma, prima del governo farnesiano, il regime delle acque nel territorio era regolato dal quinto libro degli statuti cittadini e vi sovraintendeva l'Anzianato del Comune. Nel 1559 il duca Ottavio istituì la Congregazione dei cavamenti, un ufficio in cui erano rappresentati sia gli interessi laici che ecclesiastici ed era presieduto da un laico di nomina ducale. L'ufficio aveva molteplici attività che includevano la vigilanza sui fiumi, canali, argini e strade e sulla distribuzione delle acque irrigatorie. Nel 1571 papa Pio V riconobbe alla Congregazione la piena giurisdizione anche sulla regolazione delle acque di ragione ecclesiastica. L'ufficio, pur essendo stato oggetto di diverse grida ducali, fu riformato definitivamente nel 1623 quando, per volere di Ranuccio I Farnese, gli fu riconosciuta la giurisdizione suprema in materia. A capo della congregazione vi era un sovraintendente che, in genere, era il governatore della città. Lo affiancavano un commissario, otto deputati laici (sei gentiluomini e due mercanti), un numero variabile di deputati ecclesiastici, un perito e un tesoriere, entrambi di nomina ducale, un computista e un bidello o nunzio.
[espandi/riduci]Il sovraintendente, oltre a vigilare l'osservanza delle grida in materia di acque e strade, doveva aver cognizione delle cause tra i laici ed ecclesiastici. Il commissario della congregazione era il delegato principale del sovraintendente e doveva dare esecuzione ai suoi ordini e a quelli della congregazione riunita. Infine, i deputati, divisi per quartieri su cui vigilavano, deliberavano collegialmente in materia di acque e strade.
A Piacenza, invece, esisteva già dal 1391 la magistratura del Referendario delle acque che, a partire dal XVI secolo, era prerogativa del Collegio dei Giudici. Nel 1586 il duca Ottavio istituì una carica sussidiaria a quella del referendario il Commissario delle acque il quale vigilava sulle acque e strade sul territorio oltre le otto miglia fuori dalla città, mentre al Referendario rimase la giurisdizione in città e otto miglia intorno ad essa.
La congregazione dei Cavamenti continuò a funzionare anche sotto il governo borbonico e fu soppressa nel 1809. Nel 1814 gli uffici dei Cavamenti furono ricostituiti e divisi in due Consigli uno per Parma e uno per Piacenza, dipendenti dal Ministero dell'Interno. Seguirono diverse riforme fino al 1830 quando la materia delle acque e strade fu delegata alla sezione omonima del Ministero delle Finanze.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- G. DREI, L'Archivio di Stato di Parma. Indice generale, storico, descrittivo ed analitico, Roma 1941, 57, 106
Redazione e revisione:- Bandini Laura, 24/05/2017, prima redazione