La Corte di assise di appello è un organo giudiziario autonomo competente a giudicare in secondo grado (appello) sulle sentenze pronunciate in primo grado dalla Corte di assise. E' stata istituita dalla l. 10 aprile 1951, n. 287, nel quadro del riordinamento generale dei giudizi di assise.
Il d.p.r. 30 agosto 1951, n. 757 stabilì il numero delle Corti di assise e quello delle Corti di assise di appello, le rispettive sedi e circoscrizioni e i requisiti di ammissione dei 6 giudici popolari che le compongono, che, estratti a sorte da liste aggiornate ogni due anni, devono essere cittadini italiani di età compresa tra i 30 e i 65 anni, in possesso di un diploma, che osservano buona condotta morale e godono dei diritti civili e politici. Oltre che dai giudici popolari, la Corte è composta da un consigliere di Corte di cassazione, che la presiede, e da un consigliere di Corte di appello; magistrati e giudici popolari costituiscono un collegio unico.
La legge istitutiva ha subito una modifica con la l. 27 dicembre 1956, n. 1441, che ha sancito l'ammissione delle donne alla carica di giudice popolare.
[espandi/riduci]La Corte di assise di appello si riunisce in quattro sessioni annuali della durata di tre mesi ciascuna e il suo ambito di intervento ricalca quello dell'assise di primo grado (cfr. art. 37 L. 287/1951 che sostituisce l'art. 29 del Codice di Procedura Penale): delitti consumati o tentati contro la personalità dello Stato (libro II, titolo I del Codice di Procedura Penale), strage (art. 422), epidemia (art. 438), avvelenamento di acque o di sostanze alimentari (art. 439), omicidio semplice e aggravato, infanticidio per causa d'onore, omicidio del consenziente, istigazione o aiuto al suicidio (artt. 575-580), omicidio preterintenzionale (art. 584), omicidio e lesione a causa d'onore (art. 587), riduzione in schiavitù, tratta o commercio di schiavi, alienazione o acquisto di schiavi, plagio (artt. 600-604), rapina aggravata, estorsione aggravata, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione; e, se dal fatto sia derivata la morte di una o più persone, uso di armi in duello, duello irregolare, commercio di sostanze alimentari contraffate o adulterate, abuso di sistemi di correzione o di disciplina, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli (artt. 396, 397,442, 571, 572).
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Soggetti produttori collegati:Bibliografia:- Legge 10 apr. 1951, n. 287, Riordinamento dei giudizi di Assise, in Gazzetta ufficiale, n. 102, 7 mag. 1951
- Decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1951, n. 757, Revisione delle piante organiche degli uffici giudiziari e istituzione delle sedi di corti di assise
- Legge 24 nov. 1951, n. 1324, Modificazioni ad alcune disposizioni della legge 10 aprile 1951, n. 287, sul riordinamento dei giudizi di assise, in Gazzetta ufficiale, n. 286, 13 dic. 1951
- Legge 5 mag. 1952, n. 405, Modificazioni alla legge 10 aprile 1951, n. 287, sul riordinamento dei giudizi in Assise, in Gazzetta ufficiale, n. 105, 6 mag. 1952
- Legge 27 dic. 1956, n. 1441, Partecipazione delle donne all'amministrazione della giustizia nelle Corti di assise e nei Tribunali per i minorenni, in Gazzetta ufficiale, n. 2, 3 gen. 1957
- Decreto del Presidente della Repubblica 27 giu. 1957, n. 465, Determinazione del numero dei giudici popolari delle Corti di assise e delle Corti di assise di appello, in Gazzetta ufficiale, n. 163, 2 lug. 1957
- Decreto legge 29 mag. 1969, n. 257, Norme transitorie per il funzionamento di determinate Corti di assise e Corti di assise di appello, in Gazzetta ufficiale, n. 141, 7 giu. 1969
- Decreto legge 14 feb. 1978, n. 31, Modificazioni alle norme sul funzionamento delle corti di assise, in Gazzetta ufficiale, n. 44, 14 feb. 1978
- Legge 24 mar. 1978, n. 74, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 febbraio 1978, n. 31, contenente modificazioni alle norme sul funzionamento delle corti di assise, in Gazzetta ufficiale, n. 86, 29 mar. 1978
- Decreto legge 25 set. 1987, n. 394, Norme in materia di composizione delle corti di assise e degli altri uffici giudiziari, in Gazzetta ufficiale, n. 225, 26 set. 1987
- Decreto del Presidente della Repubblica 22 set. 1988, n. 449, Approvazione delle norme per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario al nuovo processo penale ed a quello a carico degli imputati minorenni, in Gazzetta ufficiale, n. 250, 24 ott. 1988 - supplemento ordinario n. 92
- Decreto legislativo 28 lug. 1989, n. 273, Norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 449, recante norme per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario al nuovo processo penale ed a quello a carico degli imputati minorenni, in Gazzetta ufficiale, n. 182, 5 ago. 1989 - supplemento ordinario n. 57
- Legge 13 ott. 1994, n. 589, Abolizione della pena di morte nel codice penale militare di guerra, in Gazzetta ufficiale, n. 250, 25 ott. 1994
- Decreto legge 22 feb. 1999, n. 29, Nuove disposizioni in materia di competenza della corte di assise e di interrogatorio di garanzia, in Gazzetta ufficiale, n. 43, 22 feb. 1999
- Legge 21 apr. 1999, n. 109, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 febbraio 1999, n. 29, recante nuove disposizioni in materia di competenza della corte di assise e di interrogatorio di garanzia, in Gazzetta ufficiale, n. 94, 23 apr. 1999
- Legge costituzionale 2 ott. 2007, n. 1, Modifica all'articolo 27 della Costituzione, concernente l'abolizione della pena di morte, in Gazzetta ufficiale, n. 236, 10 ott. 2007
Redazione e revisione:- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2020/11/24, revisione