Denominazioni:
Commissione comunale/consorziale [per l'accertamento dei redditi], 1864 - 1877
Commissione mandamentale [per le controversie tributarie], 1877 - 1936
Commissione distrettuale [per le controversie tributarie], 1936 - 1972
Commissione tributaria di primo grado, 1972 - 1992
Con legge 14 lug. 1864, n. 1830, furono istituite Commissioni comunali e Commissioni consorziali incaricate delle operazioni di accertamento delle somme dei redditi e delle imposte dovute dai contribuenti di un comune o di un consorzio. Il presidente della Commissione era di nomina prefettizia. Contro le somme di reddito determinate da tali Commissioni era ammesso ricorso in sede amministrativa alla Commissione provinciale.
La legge 20 mar. 1865, n. 2248, sul contenzioso finanziario (All. E) - con la quale furono soppressi i tribunali speciali con giurisdizione sul contenzioso amministrativo - assegnò la giurisdizione ordinaria sulle controversie relative alle imposte ai Tribunali di circondario (primo grado) e alle Corti di appello (secondo grado).
[espandi/riduci]Con r.d. 24 ago. 1877, n. 4021, l'intera materia fu riordinata. Le Commissioni amministrative di prima istanza divennero Commissioni mandamentali, mentre l'appello rimase di competenza della Commissione provinciale. Fu inoltre istituita una Commissione centrale, competente sulle controversie riguardanti più comuni e per il ricorso contro decisioni delle Commissioni provinciali in casi riguardanti l'applicazione delle leggi; contro le decisioni della Commissione centrale era possibile presentare ricorso al giudice ordinario.
La riforma approvata con r.d.l. 7 ago. 1936, n. 1639 , rivide la disciplina per la risoluzione in via amministrativa delle controversie in materia di imposte dirette (escluse quelle sui terreni) e di imposte sui trasferimenti delle ricchezze, ampliando le competenze delle commissioni includendovi, in parte, anche le imposte indirette sugli affari. Nell'occasione, le Commissioni mandamentali furono trasformate in Commissioni distrettuali, con competenza territoriale identica a quella degli Uffici delle imposte dirette. Le decisioni delle Commissioni distrettuali continuarono a essere soggette all'eventuale ricorso alle Commissioni provinciali, i cui esiti potevano essere rivisti dalla Commissione centrale delle imposte dirette.
Dopo l'entrata in vigore della Costituzione del 1948 il sistema della giustizia tributaria fu oggetto di decisioni contrastanti della Corte costituzionale in merito, fra l'altro, alla natura di organo giurisdizionale o di organo amministrativo delle Commissioni tributarie.
La materia fu nuovamente riordinata con d.p.r. 26 ott. 1972, n. 636, nell'ambito della più generale riforma tributaria. Nell'occasione si stabilirono Commissioni tributarie di primo grado, con sede e competenza territoriale uguale a quella dei tribunali, e Commissioni tributarie di secondo grado, con sede nei capoluoghi di provincia, e una Commissione tributaria centrale. Contestualmente fu ampliato l'elenco dei tributi sottoposti alle Commissioni, specificamente descritti all'art. 1. Le nomine dei presidenti delle Commissioni tributarie di primo grado e secondo grado furono assegnate rispettivamente ai presidenti dei Tribunali e ai primi presidenti delle Corti di appello. Le procedure furono rese più simili a quelle del processo civile. La natura delle Commissioni fu definita con sentenza della Corte costituzionale 27 dic. 1974, n. 287, che le qualificò come organi giurisdizionali.
Infine, in base alla disciplina prevista dal d.lgs. 31 dic. 1992, n. 545, gli organi di giurisdizione in materia tributaria furono nuovamente disciplinati, mutando la loro circoscrizione territoriale. Le Commissioni tributarie di primo grado cessarono così la loro autonoma attività e, a livello territoriale, fu prevista l'istituzione di Sezioni di commissioni tributarie dipendenti dalla Commissione provinciale o regionale.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali collegati:Soggetti produttori collegati:Bibliografia:- Legge 14 lug. 1864, n. 1830, Legge con cui è stabilita un'imposta sui redditi della ricchezza mobile, in Gazzetta ufficiale, n. 173, 22 lug. 1864
- Legge 20 mar. 1865, n. 2248, Legge sul contenzioso amministrativo, All. E, in Gazzetta ufficiale, n. 114, 12 mag. 1865
- Regio decreto 24 ago. 1877, n. 4021, Testo unico delle leggi d'imposta sui redditi della ricchezza mobile, in Gazzetta ufficiale, n. 201, 28 ago. 1877
- Regio decreto legge 7 ago. 1936, n. 1639, convertito in legge 7 giu. 1937, n. 1016, Riforma degli ordinamenti tributari, in Gazzetta ufficiale, n. 211, 11 set. 1936
- Decreto del Presidente della Repubblica 26 ott. 1972, n. 636, Revisione della disciplina del contenzioso tributario, in Gazzetta ufficiale, n. 292, 11 nov. 1972 - supplemento ordinario n. 2
- Decreto legislativo 31 dic. 1992, n. 545, Ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione in attuazione della delega al governo contenuta nell'art. 30 della l. 30 dicembre 1991, n. 413, in Gazzetta ufficiale, n. 9, 13 gen. 1993 - supplemento ordinario n. 8
- Decreto legislativo 31 dic. 1992, n. 546, Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al governo contenuta nell'art. 30 della l. 30 dicembre 1991, n. 413, in Gazzetta ufficiale, n. 9, 13 gen. 1993 - supplemento ordinario n. 8
Redazione e revisione:- Carucci Paola, prima redazione
- Lanzini Marco, redazione centrale, 2018/11/30, revisione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2023/06/22, rielaborazione