Date di esistenza: 1860 - 1861
Sedi: Macerata
Intestazioni di autorità:- Commissario straordinario provinciale di Macerata (1860 - 1861), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Con decreto regio 12 settembre 1860, Lorenzo valerio, governatore di Como, veniva designato commissario generale straordinario per le Marche, ed il 1 ottobre dello stesso anno il commissario nominava l'avvocato Luigi Tegas, commissario provinciale per la provincia di Macerata, con la facoltà di rappresentare il potere esecutivo nella Provincia. Tra i principali compiti assegnati a Tegas, far predisporre le liste elettorali per le nuove amministrazioni comunali, partecipare all'organizzazione della guardia nazionale, occuparsi delle operazioni preliminari per la formazione della leva militare, sovrintendere all'ordine pubblico ed alla pubblica sicurezza, disponendo della forza pubblica.
Dopo il plebiscito del 4-5 novembre 1860 e l'annessione delle Marche al Regno di Sardegna (17 dicembre 1860), il commissario generale e quelli provinciali cessarono da ogni attività nel gennaio 1861, sostituiti dai vari intendenti generali e di circondario. Carlo Bosi, primo intendente generale di Macerata, espletò le sue funzioni sino al luglio 1862, quando venne annunciata la presa di possesso d'Ufficio da parte del prefetto Giuseppe Campi.
Nel periodo settembre 1860-gennaio 1861, il Commissario straordinario per le Marche e i commissari provinciali si adoperarono per la ricostituzione territoriale della regione; in particolare la Provincia di Macerata subì notevoli variazioni con l'aggregazione del territorio della ex Provincia di Camerino e del Mandamento di Visso (distaccato da Perugia); furono invece trasferiti alla Provincia di Ancona i distretti di Loreto, Fabriano e Sassoferrato ed i comuni di Filottrano e di Senigallia.
Con la nuova ripartizione, Macerata perdette la sua caratteristica di "capitale delle Marche"; vi rimase la facoltà di giurisprudenza, a riprova dell'esistenza dell'antica Università; la Corte di appello, già Tribunale di appellazione per le Marche, fu trasferita ad Ancona, dove in precedenza operava solo un Tribunale di prima istanza. A Macerata rimase comunque una Sezione della Corte di appello di Ancona, senza Sezione di accusa.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- M. SEVERINI, Macerata e l'unità d'Italia, Milano, Codex, 2010
- G. SANTONCINI, L'unificazione nazionale nelle Marche. L'attività del Regio commissario generale straordinario Lorenzo Valerio. 12 settembre 1860 - 18 gennaio 1861 (Pubblicazioni della facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli studi di Macerata, 15), Milano, Giuffrè, 2008, pp. 196-328
- P. CARTECHINI, Fonti archivistiche per la storia della provincia di Macerata, in Atti del Convegno sulle fonti documentarie e bibliografiche per la storia della provincia di Macerata (12 dicembre 1965), Macerata, Centro di studi storici maceratesi, 1965, pp. 5-72, 36-37
Redazione e revisione:- Cervellini Isabella, 2018/05/15, revisione
- SIAS, 2005/07/14, prima redazione in SIAS