Date di esistenza: 1915 - 1918
Sedi: La Maddalena (Sassari)
Intestazioni di autorità:- Tribunale militare marittimo della Maddalena (1915 - 1918), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Il Codice militare marittimo, approvato con legge 22 novembre 1869 n. 5366, prevedeva che la giustizia militare marittima venisse amministrata a terra dai Tribunali militari marittimi e dal Tribunale supremo di guerra e marina, a bordo dai Consigli di guerra e dai Consigli sommari.
Un Tribunale militare marittimo veniva istituito in ogni capoluogo del Dipartimento marittimo; secondo la suddivisione del territorio del Regno in tre Dipartimenti marittimi la sede della piazza marittima della Maddalena faceva parte della giurisdizione del 1° Dipartimento marittimo con sede a Spezia.
Nel 1889 i Comandi di difesa, istituiti nel 1887 nelle piazzeforti della Maddalena e di Taranto, assunsero il titolo di Comandi militari marittimi con un contrammiraglio incaricato della direzione di tutti i servizi della Regia marina esistenti nei due porti.
Lo stato di mobilitazione generale attivato durante la Prima guerra mondiale determinò il potenziamento dei Tribunali marittimi attraverso la costituzione di quelli di piazzeforti e all'estero. Con regio decreto 20 maggio 1915 n. 795, che concedeva i pieni poteri ai comandanti delle piazzeforti marittime e ai comandanti delle fortezze costiere, si stabilì che " … i comandanti militari delle piazzeforti marittime di Spezia, Maddalena, Taranto, Brindisi e Venezia … accentrano in sé tutti i poteri civili e militari e sono loro accordate le più ampie facoltà per porre le dette piazze, nei limiti costieri fissati dal decreto del 14 marzo 1915 del nostro Ministero della marina, in istato di difesa e di resistenza … ". Lo stato di resistenza fu poi tramutato in stato di guerra con regio decreto 22 maggio 1915 n.703.
[espandi/riduci]Con decreto legislativo 10 giugno 1915 n. 883, che approvava l'ordinamento e il regolamento delle difese marittime, venne istituito nella piazzaforte marittima della Maddalena un Comando di difesa marittima permanente.
Secondo il Regolamento di servizio di guerra la giustizia penale militare era ordinariamente amministrata dai tribunali militari esistenti, ma occorrendo potevano essere convocati tribunali militari dai comandanti di piazzeforti dichiarate in stato di guerra, quando in esse non esisteva già un tribunale militare. Quindi l'istituzione di un Tribunale di guerra alla Maddalena rientrava nella normale procedura di istituzione di un organismo preposto a giudicare dei reati in zona e tempo di guerra, a maggior ragione poiché tale zona era anche preposta alla difesa marittima.
In fase processuale compito del Comandante militare marittimo era emettere ordinanze per il luogo a procedere o il non luogo a procedere nei confronto del reo, o per l'archiviazione degli atti.
Con regio decreto 29 dicembre 1918 n. 1981, con il quale si disponeva dal 1° gennaio 1919 la fine dello stato di guerra in alcuni territori del Regno, anche i territori delle piazze marittime di Spezia e della Maddalena cessarono di essere in stato di resistenza e di guerra; contemporaneamente terminò la sua attività il Tribunale militare marittimo della Maddalena e la funzione giurisdizionale del Comando in merito alla giustizia penale ricadde sotto la competenza della Spezia, capoluogo di Dipartimento dove il Tribunale era istituito permanentemente.
Con regio decreto 4 gennaio 1923 n. 189, che modificava l'ordinamento dei servizi dipartimentali della Regia marina, il Comando militare marittimo della Maddalena assunse la denominazione di Comando militare marittimo in Sardegna e della piazza marittima di Maddalena, dipendente dal Comando in capo del Dipartimento marittimo del basso Tirreno con sede a Napoli.
Ambito geografico di competenza: Arcipelago della Maddalena
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Di Cillo Ilaria, 2018/11/06, revisione
- La Sorda Bruna, 2011/07/28, prima redazione in SIAS