Date di esistenza: 1927 -
Sedi: Brindisi
Intestazioni di autorità:- Questura di Brindisi (1927 - ), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:La Questura di Brindisi fu istituita nel 1927, quando la città divenne capoluogo di provincia in virtù del r.d. 2 gennaio 1927 n. 1, che sancì lo scorporo del soppresso circondario di Brindisi dalla Provincia di Terra d’Otranto. La Questura si sostituì al preesistente Ufficio circondariale di pubblica sicurezza e al questore, posto alle dipendenze del prefetto, fu affidata la direzione tecnica dei servizi di ordine pubblico e tutela della sicurezza dei cittadini, oltre che di prevenzione e repressione dei reati.
A Brindisi, come in tutte le questure d'Italia, l’ufficio fu articolato in tre divisioni: la prima divisione (Gabinetto) riguardava la tutela dell'ordine pubblico; la seconda (Polizia giudiziaria) provvedeva all'accertamento dei reati contro lo Stato, la società e i privati; la terza (Polizia amministrativa) aveva funzioni preventive e di vigilanza.
In seno alla Questura di Brindisi, operò dal 1957 un Posto di polizia postale e delle telecomunicazioni con compiti di prevenzione e repressione dei reati nell'ambito dei servizi postali e delle telecomunicazioni ed in particolare nella vigilanza agli impianti, nelle scorte ai valori e negli accertamenti sulla esclusività postale e delle telecomunicazioni.
La legge del 1 aprile 1981, n. 121 ha posto la figura del questore in posizione di autonomia dal prefetto, cui è rimasta la responsabilità generale dell'ordine e della sicurezza pubblica sotto il profilo politico-amministrativo. Al questore è infatti attribuita la direzione tecnica dei servizi di polizia e la determinazione dei mezzi e delle modalità di esecuzione di tali servizi; gli sono inoltre demandate attribuzioni che si esplicano nella emanazione di determinati atti di polizia.
Relazioni con altri soggetti produttori:Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- M. DI FRANCO, Questore, in «Novissimo Digesto Italiano», XIV, Torino, Utet, 1976, 689-699
Redazione e revisione:- Lenzi Elena, 2017-10-24, revisione
- Pennetta Valentina, 2023/06/06, revisione