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Curia vescovile di Ascoli

Date di esistenza: sec. XIII ca -

Sedi: Ascoli oggi Ascoli Piceno

Intestazioni di autorità:
  • Curia vescovile di Ascoli (sec. XIII ca -), SIUSA/NIERA

Condizione giuridica:
  • enti di culto

Tipologia:
  • ente e associazione della chiesa cattolica

Note storiche:
I primi documenti che attestano l'esistenza della Curia vescovile ad Ascoli risalgono al sec. XIII.
Il tribunale ecclesiastico vescovile, di origine medioevale, con il Concilio di Trento assunse importanza primaria poiché a questo vennero ricondotte tutte le cause "ad forum ecclesiasticum quomodolibet pertinentes, etiam si beneficiales sint" (sess. XXIV, cap. XX de reform.).
Le materie trattate dal tribunale ecclesiastico sono le più diverse anche se si possono distinguere in due grandi categorie: quelle contenziose (di tipo civile o penale), dovute alla miseria umana, e quelle per le cause dei Santi, dovute alla bontà e alla santità cristiana.
Il Tribunale della Curia vescovile di Ascoli è stato soppresso con il decreto del Regio Commissario generale straordinario delle Marche del 27 settembre 1860, n. 15, in esecuzione della legge sarda del 9 aprile 1850 (Legge Siccardi).

Profili istituzionali di riferimento:

Complessi archivistici prodotti:

Bibliografia:
  • M. CAMELI, In volubili Marchia. Ascoli e la sua chiesa, tra papato e impero (sec. XI - XIII), Capponi editore, Ascoli Piceno 2012, 240-248

Redazione e revisione:
  • Cappuccio Alicia, 2021/12/28, revisione
  • Di Cristofaro Fiorenza, 2006/02/13, prima redazione in SIAS