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Sistema informativo degli Archivi di Stato

Liceo ginnasio statale Mariano Buratti di Viterbo

Altre denominazioni:
  • Scuola ginnasiale e liceale di Viterbo, 1870 - 1876
  • Liceo ginnasio comunale di Viterbo, 1876 - 1909
  • Regio liceo ginnasio Umberto I di Viterbo, 1909 - 1964

Date di esistenza: 1870 -

Sedi: Viterbo

Intestazioni di autorità:
  • Scuola ginnasiale e liceale di Viterbo (1870 - 1876), SIUSA/NIERA
  • Liceo ginnasio comunale di Viterbo (1876 - 1909), SIUSA/NIERA
  • Regio liceo ginnasio Umberto I di Viterbo (1909 - 1964), SIUSA/NIERA
  • Liceo ginnasio statale Mariano Buratti di Viterbo (1964 - ), SIUSA/NIERA

Condizione giuridica:
  • pubblico

Tipologia:
  • ente di istruzione e ricerca

Note storiche:
La scuola nacque per decisione della Giunta provvisoria del Comune di Viterbo, insediatasi dal 17 settembre 1870 all’indomani della caduta dello Stato Pontificio, con l’intenzione di dare un segno della nuova organizzazione dello stato unitario anche nel settore dell'istruzione. Nei decenni precedenti, a Viterbo, l'istruzione primaria era stata impartita dai Fratelli delle Scuole cristiane, per i maschi, e dalle Maestre Pie dell’Istituto Rosa Venerini, per le femmine, mentre quella superiore era stata affidata al vescovo e al clero secolare i quali avevano avuto incarico dal Comune di organizzare anche corsi per l'istruzione per i giovani non destinati alla carriera ecclesiastica, accanto a quelli per i seminaristi. L'inaugurazione della scuola superiore avvenne il 1° dicembre 1870 e le lezioni iniziarono il giorno successivo, presso la sede provvisoria del Seminario vescovile. Seguendo le indicazioni della Legge Casati, era divisa in un corso di primo grado o ginnasiale, della durata di cinque anni, e in un corso di secondo grado o liceale, di durata triennale. A Viterbo si cominciò con le prime quattro classi del ginnasio e le tre del liceo con i soli insegnamenti di chimica, fisica, matematica e greco. Dal 1870 al 1876 prese il nome di Scuola Ginnasiale e Liceale, poi di Liceo Ginnasio Comunale, era infatti il Comune che si faceva carico delle spese per la scuola e i docenti; gli studenti, alla fine di ogni ciclo, facevano gli esami per il riconoscimento pubblico del loro titolo di studio. Il 20 novembre 1871 la Scuola venne trasferita, insieme alla Regia Scuola tecnica, a Palazzo del Drago ma a distanza di un solo anno, l'11 novembre 1872, tornò nella sede del Seminario vescovile. Il 1° novembre 1876 il Ginnasio divenne statale mentre il Liceo rimase comunale. Fu pareggiato dal 1898 e dal 1° ottobre 1909 anche il Liceo divenne statale assumendo il nome di Regio liceo ginnasio Umberto I di Viterbo. Non erano finiti però gli spostamenti di sede, nel 1888 era stato trasferito al primo piano di Palazzo Macchi. A causa dell'inadeguatezza dei locali, il Regio Liceo Ginnasio Umberto I il 26 settembre del 1923 venne ulteriormente trasferito, insieme alla Regia Scuola secondaria di avviamento al lavoro Francesco Orioli e al Regio Istituto Tecnico Paolo Savi, nei locali dell'ex monastero di Santa Caterina, che erano stati messi a disposizione dal Comune e adeguati al nuovo uso scolastico. Nel secondo dopoguerra la sede della scuola fu trasferita in sedi diverse e infine nell'attuale edificio di via Tommaso Carletti, in quello che era stato il Palazzo della Casa del Balilla. Il 31 gennaio 1964 venne intitolato a Mariano Buratti, docente di storia e filosofia presso l'Istituto tra il 1940 e l'agosto del 1943, distintosi per l'impegno contro il fascismo e martire della Resistenza. L'Istituto ha dato vita alla sezione distaccata di Civita Castellana nel 1970. In seguito all'approvazione del regolamento sul dimensionamento degli istituti scolastici, l'Istituto a partire dall’a.s. 2000 - 2001 ha perso la sezione distaccata e acquisito il Liceo linguistico statale, attivo fino a quella data presso l'Istituto magistrale Santa Rosa da Viterbo.

Profili istituzionali di riferimento:

Per saperne di più:

Complessi archivistici prodotti:

Redazione e revisione:
  • Robustelli Giovanna, 2021/01/12, revisione
  • SIAS, 2011-02-03, prima redazione in SIAS