Date di esistenza: 1559 - 1797
Sedi: Genova
Intestazioni di autorità:- Magistrato delle galee, Genova (1559 - 1797), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:A seguito del trattato di pace di Cateau Cambrésis, che concludeva il conflitto franco-spagnolo, la Repubblica aristocratica di Genova, le cui galee avevano avuto un importante ruolo nell’armata spagnola, il 12 luglio 1559 istituì una flotta statale, composta di quattro galee, sotto la giurisdizione del Provisores triremium o Magistrato delle galee. Negli anni ’80 del sec. XVI il numero di galee fu aumentato a sei. Il comando supremo delle forze navali spettava ai Serenissimi collegi, i quali inoltre ratificavano la nomina da parte del Minor Consiglio del Commissario generale delle galee. Il Magistrato delle galee aveva l'incarico di amministrare la flotta di Stato, di occuparsi di tutti i provvedimenti relativi alle galee e aveva funzione di tribunale criminale sugli equipaggi e sui comandanti di galea. Era costituito da cinque patrizi genovesi che venivano eletti per un biennio. Il più anziano aveva la carica di priore, le altre cariche erano a rotazione: il deputato di mese era incaricato per gli affari correnti e per il reclutamento degli equipaggi, il deputato alla scrittura si occupava dei pagamenti e della contabilità, i due deputati all’arsenale si occupavano delle attività connesse con le costruzioni navali pubbliche. Limitatamente al periodo dal 1607 al 1738 si occupò di queste ultime mansioni il Magistrato dell’Arsenale. A partire dal 1651 i Collegi delegarono la Giunta di marina per le decisioni politiche. Vi era poi il magistrato dei Conservatori del mare, che si occupava di redigere le norme riguardanti l’armamento delle navi e i regolamenti per la disciplina di bordo. Dopo la soppressione del Magistrato dell'Arsenale, venne assegnata al Magistrato delle galee l'incombenza di ordinare e seguire la costruzione di nuove imbarcazioni, per le quali doveva anche reperire i fondi necessari. Nel corso del sec. XVII la flotta statale si rafforzò con la costruzione di vascelli, denominati “galeoni”, per formare dei convogli finalizzati alla protezione delle navi mercantili. Tra il 1638 e il 1684, su iniziativa dei fratelli Giustiniani, fu intrapreso l’esperimento delle “galee di libertà”: navi armate di liberi rematori arruolati col sistema della leva marittima. Il Magistrato delle galee ebbe anche il compito dell'arruolamento dei volontari. Al termine della Repubblica aristocratica e nella nuova Repubblica ligure era in servizio una flotta statale di quattro galee, che fu soppressa con l’annessione all’Impero francese.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- V. BORGHESI, Il Magistrato delle galee (1559-1607), in "Guerra e commercio nell’evoluzione della marina genovese tra XV e XVII secolo", Tomo secondo, «Miscellanea storica ligure», III/I (1973), 187-223
- S. GARDINI, Personale amministrativo e produzione documentaria nella Repubblica di Genova: appunti per l’orientamento in archivio, Atti della Società Ligure di Storia Patria, n.s., LIX, 2019, 90-91
Redazione e revisione:- Ottani Simonetta, 2021/01/10, revisione
- SIAS, 2005-10-03, prima redazione