Altre denominazioni:- Circolo didattico di Piadena
Date di esistenza: 1923 - 2000
Sedi: Piadena (Cremona)
Intestazioni di autorità:- Direzione didattica di Piadena (1923 - 2000), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:- ente di istruzione e ricerca
Note storiche:La legge Casati (regio decreto 13 novembre 1859, n. 3725), progressivamente estesa ai territori annessi al Regno d'Italia, attribuiva allo Stato la competenza sull'istruzione elementare, mentre alle amministrazioni comunali era delegata la gestione delle scuole, comprese le spese per l'edilizia scolastica e per la retribuzione dei maestri.
In base al regolamento generale dell'istruzione elementare (regio decreto 9 ottobre 1895, n. 623) i comuni potevano affidare a direttori didattici la direzione delle scuole elementari. Con la legge Daneo-Credaro (legge 4 giugno 1911, n. 487) fu stabilito che lo Stato dovesse assumere l'organizzazione e le relative spese delle scuole elementari fino ad allora gestite dai comuni, così da poter disciplinare la pubblica istruzione in modo più vigoroso anche nelle realtà locali disagiate in cui la gestione comunale non consentiva una corretta organizzazione delle scuole. Era lasciata invece autonomia scolastica ai comuni capoluogo di provincia o di circondario.
[espandi/riduci]A seguito del regio decreto 3 novembre 1923, n. 2453, venne stabilito che le scuole elementari dei Comuni non autonomi fossero governate dall'Amministrazione scolastica a capo della quale vi era Provveditore agli studi cui spettava, altresì, di vigilare e di promuovere l’istruzione elementare nei comuni autonomi situati nel territorio della sua circoscrizione (art. 1).
Il territorio di competenza del Provveditorato agli studi era diviso, con decreto ministeriale, in circoscrizioni ispettive e, limitatamente alla parte non compresa nella giurisdizione dei comuni che godevano dell'autonomia scolastica, in circoli didattici. La circoscrizione ispettiva era affidata a un ispettore scolastico statale, mentre il circolo didattico a un direttore didattico governativo (art. 9). Nei comuni autonomi la direzione delle scuole era affidata ad un direttore didattico comunale (art. 14).
Le normative citate trovano riscontro nell’analisi delle intestazioni dei registri conservati. La dicitura “Circolo didattico di Piadena” è infatti presente nei registri degli anni scolastici a partire dal 1923-1924.
Per quanto riguarda i Provveditorati agli Studi, la riforma Gentile (decreto legge 31 dicembre 1922) sostituì alla circoscrizione provinciale quella regionale, lasciando in vita solo 19 Provveditorati. Alla circoscrizione provinciale si tornò nel 1936 con la riforma De Vecchi (decreto legge 9 marzo 1936, convertito legge 10 aprile 1936). Si nota infatti che i registri fino all’anno scolastico 1935-1936 recano nell’intestazione “R. Provveditorato agli Studi di Milano” e, dall’anno seguente, “R. Provveditorato agli Studi di Cremona”.
Le scuole elementari comunali furono definitivamente avocate dallo Stato con il T.U. sulla finanza locale del 14 settembre 1931, n. 1775 (art. 2, trasferimento di servizi ed oneri dai comuni allo Stato). A seguito di questi provvedimenti, dall’anno scolastico 1930-31 fu attivo il Circolo didattico di Piadena afferente alla Circoscrizione scolastica di Cremona, compresa nell’ambito di competenza del R. Provveditorato agli studi della Lombardia. Il Circolo didattico di Piadena assorbì le scuole assegnate ad altri circoli didattici più piccoli posti nelle vicinanze.
In applicazione a quanto previsto nel regio decreto legge del 9 marzo 1936 con il quale si istituiva un Provveditorato in ciascun capoluogo di provincia, il Circolo didattico (o Direzione didattica) di Piadena, risultò dipendente dal Provveditorato agli studi di Cremona.
Alla Direzione didattica di Piadena afferirono le scuole dei seguenti comuni con le relative frazioni: Ca' d'Andrea (1933-1959), Cappella de' Picenardi (1933-1943), Calvatone (1928-1970), Drizzona (1928-1970), Isola Dovarese (1933-1949), Piadena (1928-1970), San Giovanni in Croce (1923-1928), Tornata (1928-1970), Torre de' Picenardi (1928-1970).
Sulla base del D.P.R. 233/98 “Piano Regionale di dimensionamento” la Direzione Didattica di Piadena fu soppressa e gli istituti scolastici afferenti confluirono nel 2000 nell’Istituto comprensivo “Gian Maria Sacchi” di Piadena.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali di riferimento:Redazione e revisione:- Bugari Alberto, 2024-08-07, integrazione successiva
- Leoni Valeria, 2018-05-29, revisione
- Leoni Valeria, 2024-08-07, supervisione della scheda
- Morandi Matteo, 2006-06-16, prima redazione in SIAS