Date di esistenza: sec. XVI - 1803
Sedi: Rovereto (Trento)
Intestazioni di autorità:- Pretore di Rovereto (sec. XVI - 1803), SIUSA/NIERA
Tipologia:Note storiche:Dapprima feudo dei principi vescovi di Trento, Rovereto (dipendente a lungo dalla Pieve di Lizzana) fu concesso ai signori di Lizzana e quindi ai Castelbarco, che ne amministravano la giustizia attraverso un proprio funzionario denominato vicario. All'inizio del XV secolo il borgo fu occupato da Venezia, che nel 1411 prese anche i vicariati di Ala, Avio e Brentonico, seguiti, nel 1439, da Lizzana e Mori. Rovereto divenne allora sede del provveditore veneto, poi podestà e capitano della Val Lagarina.
Con la sconfitta subita dai Veneziani a Ghiara d'Adda nel 1509 e la lega di Cambrai, Rovereto si consegnò all'imperatore Massimiliano d'Asburgo, che confermò i privilegi veneti, "fra cui quella di poter presentare tre candidati, dottori in legge e non roveretani, tra i quali l'imperatore o il capitano di Rovereto poteva scegliere il podestà o pretore, che rimaneva in carica sedici mesi".
Nel 1532 fu stipulato un accordo tra re Ferdinando e il principe vescovo di Trento Bernardo Clesio, per il quale Rovereto rimase in potere del re come feudo della chiesa di Trento; in realtà, tuttavia, divenne una giurisdizione tirolese e, nel 1564, i suoi cittadini dovettero prestare giuramento di fedeltà al conte del Tirolo. Vi risiedeva un pretore, che doveva essere suddito tirolese e restava in carica due anni dopo aver prestato giuramento al capitano della cittadina. Oltre alle attribuzioni giudiziarie, sia nell'ambito civile che penale, il pretore aveva anche competenze politico-amministrative.
Fu soppresso con la secolarizzazione del Principato nel 1803.
Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- Malfatti Stefano, 2022/08/11, revisione
- SIAS, 2007/10/16, prima redazione in SIAS