Nello Stato della Chiesa, l'editto 26 nov. 1817 stabilì che in tutti i comuni minori, non sedi di governo, fosse istituito un Vicegoverno (art. 1). La nomina del vicegovernatore era riservata al delegato, in una terna di nomi proposti dal rispettivo comune (il delegato poteva chiedere una seconda terna, art. 2). Dipendevano dal governatore del territorio, rimanevano in carica due anni e potevano essere confermati dal consiglio comunale, con approvazione delle autorità superiori, alle quali era data facoltà di destituirli. Come i governatori, presiedevano i consigli locali, assistevano alle fiere e mercati e ne definivano le controversie sia in materia civile che penale (artt. 6-7).
Nel civile giudicavano le cause di valore inferiore ai cinque scudi e le cause di mercedi agli operai giornalieri e di danni dati semplici, pei quali era prevista una multa inferiore ai tre scudi. In materia penale avevano giurisdizione sui reati punibili sino a un mese di carcere. Avevano inoltre competenza in materia di polizia, autorizzavano gli arresti, vegliavano sulla nettezza delle strade e in genere sulla incolumità pubblica.
Il motuproprio del 5 ott. 1824 tacque sull'istituto del vicegovernatore; la competenza di decidere sulle controversie per valori inferiori a cinque scudi fu trasferita al gonfaloniere del comune (art. 79).
Con gli "Schiarimenti" al citato motuproprio fu stabilito che dal 1° gennaio 1825 i vicegovernatori cessassero dalle funzioni sia civili che penali (art. 3). Successivamente fu decretato che nelle comunità non sedi di governo potessero essere nominati nuovi funzionari, i podestà, secondo il motuproprio 21 dic. 1827 (art. 19).
Tuttavia, anche se raramente, si continuò a nominare vicegovernatori su istanza delle singole magistrature [ad esempio, con le notificazione del segretario per gli affari di Stato interni del 10 dic. 1843 e del 30 dic. 1844].
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Profili istituzionali collegati:Soggetti produttori collegati:Redazione e revisione:- Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
- Lodolini Tupputi Carla, prima redazione
- Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2018/02/23, supervisione della scheda