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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina

Altre denominazioni:
  • Procura del re di Littoria, 1936 – 1945
  • Procura del re di Latina, 1945 – 1946

Date di esistenza: 1936 -

Sedi: Latina

Intestazioni di autorità:
  • Procura del re di Littoria (1936 – 1945), SIUSA/NIERA
  • Procura del re di Latina (1945 – 1946), SIUSA/NIERA
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina (1946 - ), SIUSA/NIERA

Condizione giuridica:
  • pubblico

Tipologia:
  • stato

Note storiche:
Il Tribunale di Littoria, Latina dal 1945, venne istituito con R.D.L. 15 ottobre 1936, n. 1892, convertito in l. 28 dicembre 1936, n. 2283. Ad esso furono attribuite le giurisdizioni sui mandamenti giudiziari di Fondi, Gaeta, Minturno - distaccati dalle competenze del Tribunale di Roma - nonché di Priverno, Sezze, Terracina e Littoria, distaccati da quelle di Velletri. Inoltre, lo stesso decreto, stabilendo l’aggregazione dei comuni di Cori e Rocca Massima alla Pretura di Littoria, distaccati da quella di Velletri, ne attribuì conseguentemente la pertinenza al neonato Tribunale. Il rd 15 dicembre 1936, n. 2157, ne fissò la data di inizio del funzionamento al 16 gennaio 1937, al cui decorrere veniva inserita anche le competenze sul comune di Aprilia, città fondata il 25 aprile 1936 e in fase di costruzione (sarà ufficialmente inaugurata il 29 ottobre 1937). La trattazione dei fascicoli e le procedure aperte nei precedenti tribunali di Roma e Velletri sarebbe continuata fino al 31 marzo, mentre dal 1° aprile si dava piena attuazione alla nuova circoscrizione. Il R.D.L. 7 marzo 1938, n. 258, convertito nella L. 16 giugno 1938, n. 919, vi assegnò anche le competenze della Pretura di Ponza e del Comune di Ventotene, precedentemente di pertinenza del Tribunale di Napoli. Il tribunale pontino faceva parte del distretto della Corte di appello di Roma. La sede venne istituita in piazza B. Buozzi. Nella tabella D allegata al decreto del 1936 si assegnava al Tribunale un procuratore del Re e un sostituto. Il procuratore del re aveva sede presso il tribunale, era il rappresentante del potere esecutivo dello Stato presso l'autorità giudiziaria ed esercitava le funzioni di pubblico ministero, personalmente o per mezzo di un sostituto: in particolare, vigilava sull'osservanza delle leggi, sulla corretta e imparziale amministrazione della giustizia, sulla tutela dei diritti dello Stato; promuoveva la repressione dei reati e ne faceva eseguire i giudicati. L'ordinamento giudiziario venne in seguito regolamentato dal R.D. 30 gennaio 1941, n.12, in base al quale il pubblico ministero avviava ed esercitava l'azione in materia penale, promuoveva l'esecuzione delle sentenze penali e dava seguito d'ufficio quelle civili; aveva facoltà di intervenire con richieste nella disciplina delle udienze, e all’interno dei procedimenti in camera di consiglio, ma non poteva assistere alle deliberazioni. In seguito al passaggio dalla forma di governo monarchica a quella repubblicana, con il cambio di denominazione dell'organo in Procura della Repubblica, le sue attribuzioni sono rimaste sostanzialmente le medesime: il procuratore della Repubblica rappresenta l'ufficio del pubblico ministero ed ha sede presso il tribunale; ha l'obbligo di esercitare l'azione penale, tutela i diritti dello Stato, fa eseguire le sentenze, svolge le attività di indagine preliminare.

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Profili istituzionali di riferimento:

Complessi archivistici prodotti:

Redazione e revisione:
  • Rega Riccardo, 2025/02/11, revisione
  • SIAS, 2011-12-19, prima redazione in SIAS