Date di esistenza: 1862 - 1882
Sedi: Palermo
Intestazioni di autorità:- Soprintendenza generale delle commissioni per l'enfiteusi dei beni rurali ecclesiastici di Sicilia, Palermo (1862 - 1882), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Con legge 10 agosto 1862 n. 743, venne stabilita l'enfiteusi perpetua dei beni rurali ecclesiastici della Sicilia. In seguito, per l'esecuzione della legge, vennero istituite nei vari circondari commissioni che dipendevano dalla Soprintendenza generale con sede a Palermo. Ogni commissione era composta dal sottoprefetto con funzioni di presidente, da un ecclesiastico delegato, dal vescovo ordinario della diocesi, da un magistrato nominato dalla Corte di appello, dal Ricevitore circondariale dei rami e diritti diversi e da tre notabili nominati dalle Deputazioni provinciali. Le competenze delle commissioni attenevano alla istruzione degli atti preliminari: ritiro dai corpi morali delle dichiarazioni dei beni e fondi in ciascun territorio del circondario da loro posseduti, con tutte le indicazioni necessarie, e specialmente la descrizione dei confini, l’estensione, le indicazioni relative al titolo originario, la servitù, gli affitti percepiti dal 1854 in poi, il certificato del catasto fondiario; l’esecuzione da parte dei notai di elenchi secondo il prescritto di legge; la fissazione, riuniti gli opportuni elementi, della rendita lorda dei beni fondiari da rimettere in enfiteusi e la formazione di quadri che si dovevano notificare ai rappresentanti dei corpi morali. Determinato il sistema della divisione, si dava mandato ai periti, scelti dalle commissioni circondariali, di eseguire le piante topografiche dei poderi, dividere le terre in quote, assegnando a ciascuna la rata proporzionale del canone, oltre alla rata dei pesi e della tassa prediale dovuta allo Stato, che ciascun enfiteuta doveva accollarsi. Infine, si esaminavano i reclami degli interessati e deliberazioni sopra descritte e i piani di divisione dei periti e si procedeva ad approvarli o farvi le opportune modifiche.
Seguiva l'aggiudicazione definitiva tramite sentenza o atto notarile, tranne nel caso dei lotti a trattativa privata che rientravano nei poteri delle Commissioni medesime.
La Soprintendenza generale cessò le proprie attività nel 1882.
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Redazione e revisione:- D'Antoni Antonia, 2021-01-19, revisione
- Falletta Serena, 2021-31-01, supervisione della scheda
- SIAS, 2013-02-28, prima redazione in SIAS