Date di esistenza: 1860 - 1861
Sedi: Ancona
Intestazioni di autorità:- Commissariato generale straordinario nelle province delle Marche, Ancona (1860 - 1861), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: Tipologia:Note storiche:Iniziata la campagna dell'esercito piemontese nello Stato pontificio, Lorenzo Valerio fu nominato con decreto reale del 12 settembre 1860, n. 4302, commissario generale straordinario del re nelle Provincie delle Marche. Le facoltà che il decreto concedeva al commissario, posto alle dipendenze del ministro dell'Interno, non erano precisate, ma risultavano molto estese, anche se esclusivamente nel campo civile. L'ufficio del commissariato fu posto a Senigallia, in attesa che le forze piemontesi occupassero la città di Ancona, liberata il 29 settembre. Da quel momento l'ufficio ebbe sede in Ancona, nel palazzo già sede della delegazione governativa pontificia.
Valerio aveva provveduto ad emanare le norme fondamentali di governo per le provincie delle Marche, proclamando l'efficacia giuridica generale di tutti i provvedimenti del commissario, emanati in nome del re, la subordinazione di tutti i pubblici uffici a quello del commissario generale, l'istituzione in ogni capoluogo di provincia di un commissariato provinciale. Essi (assistiti da un consiglio di commissariato formato da due a tre componenti), oltre ad avere una propria competenza specifica nell'ambito della circoscrizione territoriale della provincia, furono incaricati di provvedere alla pubblicazione ed esecuzione dei decreti del commissario generale.
[espandi/riduci]Nella circoscrizione provinciale potevano, inoltre, essere istituiti vice commissariati aventi competenza territoriale su gruppi di comuni; Valerio affidò il potere esecutivo al commissario provinciale, al vice commissario ed al sindaco, rispettivamente per la provincia, il circondario ed il comune; mentre le funzioni giurisdizionali, oltre che ai tribunali, furono riservate ai giusdicenti, con competenza, per territorio, materia e valore, pari a quella dei pretori.
Fra i provvedimenti presi dal commissario generale con lo scopo di porre le basi dell'unificazione legislativa ed amministrativa si ricordano: il decreto n. 10 del 25 settembre 1860, sull'istituzione della Guardia nazionale secondo la legislazione sarda; il decreto n. 9 che proclamò l'uguaglianza di tutti i cittadini dinanzi alla legge, indipendentemente dalla loro confessione religiosa; il decreto n. 12 del 27 settembre 1860, che abolì il tribunale del S. Uffizio; il decreto n. 16 che promulgò la legge 9 aprile 1850 sull'abolizione del foro ecclesiastico e sul diritto d'asilo; il decreto n. 31 del 5 ottobre 1860 per l'abolizione della linea doganale con gli Stati del re di Sardegna e la promulgazione della tariffa doganale sarda.
L'atto politico più importante avvenuto sotto il governo del regio commissario generale fu, però, il plebiscito; in forza del decreto n. 97 del 21 ottobre 1860, i marchigiani furono chiamati alle urne per i giorni 4 e 5 novembre, per decidere sull'annessione delle loro provincie alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II. L'esito del voto fu il seguente: su 135.014 cittadini maschi superiori agli anni 21 aventi il diritto di voto, si pronunciarono positivamente 133.775; negativamente, 1.212.
Il commissario Valerio presentò il risultato ufficialmente al re il 22 novembre 1860. Seguirono poi il regio decreto di annessione (17 dicembre, n. 4) ed il decreto luogotenenziale (24 dicembre, n. 4502) che prorogò i poteri del commissario straordinario fino all'insediamento dell'intendente generale che avvenne il 19 gennaio 1861. Lorenzo Valerio lasciò, quindi, l'incarico per essere sostituito dall'intendente generale Antonio Bellati
Ambito geografico di competenza: Marche
Contesti storico-istituzionali di appartenenza:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- R. DOMENICHINI, Fonti documentarie per la storia contemporanea nell'archivio di Stato di Ancona in "Storia e problemi contemporanei", n. 7, a. IV, giugno 1991, 140-141
- Ministero dell'Interno [a cura di], Gli archivi dei Governi provvisori e straordinari, 1859-1861, III. Toscana, Umbria, Marche, Roma 1962, PAS XLVII, 428-433
Redazione e revisione:- Galeazzi Pamela, 2018/04/22, integrazione successiva
- SIAS, 2005/09/08, prima redazione in SIAS