SIAS

Sistema informativo degli Archivi di Stato

Auditore di governo (Granducato di Toscana), 1814 ott. 13 - 1848

La riforma dei tribunali e magistrati civili del Granducato di Toscana, attuata con editto del 13 ottobre 1814, confermava in Pisa, Siena e Livorno, nell'ambito delle circoscrizioni delle rote civili di prima appellazione, un Auditore di governo che, oltre alle funzioni di consulenza legale e politica del rispettivo governatore, aveva quelle di giudice e, per Livorno e Pisa, funzioni di polizia e giurisdizione criminale. In epoca leopoldina, nelle città e territori ove era stabilito un governo civile o militare, si erano attribuite a un auditore di governo, oltre alle funzioni di consulenza legale del governatore, quelle di giudice ordinario civile e criminale proprie dei vicari regi nell'ambito delle città e dei territori e comunità limitrofe.
Nel civile l'Auditore giudicava in prima istanza le cause di merito superiore alle duecento lire o di merito incerto o non determinabile; le cause di merito inferiore alle duecento lire venivano giudicate dal cancelliere civile dell'Auditore, e, qualora appellabili, venivano trattate in seconda istanza dall'Auditore medesimo (o per Livorno, dal magistrato civile consolare).
[espandi/riduci]

Contesti storico-istituzionali di appartenenza:

Profili istituzionali collegati:

Soggetti produttori collegati:


Redazione e revisione:
  • Altieri Magliozzi Ezelinda, revisione
  • Biotti Vittorio, prima redazione
  • Santolamazza Rossella, redazione centrale SIAS, 2023/11/16, supervisione della scheda