Date di esistenza: 1777 - 1808
1814 - 1865
Sedi: Pistoia
Intestazioni di autorità:- Comunità civica di Pistoia (1777 - 1808; 1814 - 1865), SIUSA/NIERA
Condizione giuridica: - pubblico per il periodo 1814 - 1865
Tipologia:Note storiche:Nel 1777, pochi anni dopo l'istituzione delle Comunità delle Cortine, avvenuta nel 1775, che comprendevano i comuni del contado, venne costituita la Comunità civica di Pistoia, competente per il territorio della città delimitato dalle mura urbane. Il suo territorio era compreso nello spazio delimitato dalle mura cittadine e l'amministrazione affidata ad un Magistrato elettivo di otto membri, un gonfaloniere e sette priori, in carica per un anno. Il Magistrato era affiancato da un Consiglio elettivo di dodici membri, insieme ai quali andava a formare il Consiglio generale della Comunità, cui era affidata l'amministrazione degli interessi e affari economici comunitativi.
Soppressa durante il periodo di dominazione francese (1808-1814), la Comunità civica venne ripristinata nell'aprile 1814 quando Ferdinando III rientrò in possesso del Granducato. Tuttavia con la Restaurazione venne a diminuire la relativa autonomia del territorio di Pistoia perché molte cariche che al tempo di Leopoldo I erano elettive non restarono più tali: i priori divennero di nomina governativa e il gonfaloniere, di nomina granducale, divenne un vero e proprio funzionario dipendente dal commissario regio. Tali cariche venivano affidate a proprietari terrieri residenti nelle comunità scelti da una doppia lista di nomi.
[espandi/riduci]Nel 1814 venne inoltre creato per Pistoia un commissario regio che esercitava compiti giudiziari, politici e amministrativi; furono restaurate le podesterie del contado e i vicariati di San Marcello e di Pescia, ordinamento mantenuto anche a seguito del motuproprio del 2 agosto 1838 relativo alla riorganizzazione dei tribunali.
Nel 1848 il territorio del granducato venne diviso in sette compartimenti, ognuno dei quali facente capo a un prefetto, a sua volta dipendente dal ministro dell'Interno. Pistoia beneficiò di questa riforma e venne elevata a capoluogo di Compartimento e a sede di Prefettura con giurisdizione su tutto il contado, sul territorio della Montagna e sulla Valdinievole.
Tale privilegio fu però di breve durata, nel 1851 Pistoia venne infatti declassata a Sottoprefettura dipendente dal Compartimento di Firenze, mentre la Valdinievole venne assegnata alla Prefettura di Lucca. La decisione, motivata con ragioni a carattere economico, viene considerata da alcuni studiosi una sorta di punizione per l'attiva partecipazione dei pistoiesi alla guerra del 1848, che aveva come scopo la soppressione dello stato granducale e la creazione di uno stato nazionale unitario.
Con la legge per l'unificazione amministrativa del Regno d'Italia del 22 marzo 1865 n. 2248 Pistoia è divenuta sede di un moderno comune.
Relazioni con altri soggetti produttori:Profili istituzionali di riferimento:Complessi archivistici prodotti:Bibliografia:- P. PAOLINI, Cenni storici sulla comunità civica di Pistoia (1777-1865) e sugli ordinamenti giuridico-amministrativi in Toscana dal 1765 al 1865, in "Bullettino Storico Pistoiese", LX (1958), fasc. II, p. 70
Redazione e revisione:- Pagliai Ilaria, 2005-12-12, prima redazione in SIAS
- Pagliai Ilaria, 2018-10-09, revisione